A scuola di serigrafia

La serigrafia di oggi non può più essere solo un’arte, ma come altri processi di stampa meno nobili e più giovani deve seguire delle regole che permettano la facile riproduzione e costanza del risultato sul manufatto qualunque esso sia.

È importante che il serigrafo acquisisca la consapevolezza procedurale/tecnica di ciò che fa. La qualità di stampa dipende molto dai materiali che si utilizzano e soprattutto dalle capacità dello stampatore.
Partiamo dall'inizio, il grafico che realizza l'immagine, qualunque essa sia deve conoscere la serigrafia perché ci sono dei limiti sicuramente da prendere in considerazione, come la lineatura max, la % di retino stampabile, effetto moirè e cosa fare con un buon rapporto qualità prezzo in serigrafia oppure se è più conveniente stampare con altre tecnologie ed effettuare in ultimo la nobilitazione in serigrafia.
La fotolito o chi realizza la pellicola deve fare un lavoro accurato perché oggi si posso realizzare pellicole in diversi modi: dalla foto unità alla stampante inkJet ma che non sempre sono di qualità. Ovviamente c'è chi da tempo usa i CTS bypassando il problema o chi si attrezza con sistemi per stampare direttamente sul telaio l'immagine con della cera. Tutti i sistemi sono validi, dipende da cosa si vuol produrre e con che grado di precisione. La crisi ci insegna che non sono i prezzi bassi a far resistere le aziende, ma la qualità e la produttività.
Il telaio rappresenta un altro punto critico oggi il cliente finale del serigrafo pretende di avere il lavoro ancora prima di aver finito la telefonata per fare l'ordine, ma un buon telaio richiede tempo, va tesato e fatto riposare almeno un giorno per farlo assestare, emulsionato con il giusto prodotto e con il giusto spessore e fatto asciugare bene. Esposto con il corretto tempo, sviluppato correttamente e fatto di nuovo asciugare… insomma un bel po' di tempo che oggi non si ha più e soprattutto per fare in fretta alcuni lavorano con approssimazione. Quando dico corretto vuol dire che è stato testato e verificato con gli strumenti idonei.
La macchina da stampa: piana, cilindrica purché gli si faccia la corretta manutenzione che la rende sempre performante, ogni macchina nasce per un mercato e un tipo di applicazione ognuno compra quel che si avvicina alle sue esigenze e poi lo adatta al resto.
La racla può essere morbida o dura 2 strati, tre a V tonda rettangolare o con un tipo faccio tutto, si potrebbe scrivere un trattato.
L'ink, tutti gli ink sono buoni dipende da cosa devo fare e che risultato devo avere, di certo la qualità finale ne è influenzata notevolmente.
Sicuramente è il serigrafo responsabile della qualità finale del lavoro, ossia colui che opera tutte le scelte sopra citate e che deve avere gli strumenti teorici e pratici per operare bene oltre al metodo di lavoro.
La tecnica, il metodo, gli strumenti, la pratica quindi le scelte che si operano sui prodotti da utilizzare e sulla loro qualità. Tutto è in mano al serigrafo che non può più essere solo il creativo ma che deve guardare oggettivamente il suo operato e ragionare da imprenditore per migliorare se stesso e l'azienda investendo in tecnologia e formazione.
La conoscenza del perché avviene un processo e quindi di come controllarlo è la base per ridurre gli errori e aumentare produttività e qualità nel giusto rapporto.

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