Acquistare emozioni

Digital signage –

Non chiamateli più negozi né tanto meno punti vendita. Perlomeno non chiamate così quelli che hanno adottato le tecnologie multimediali di Masserdotti. Infatti, vi troverete in spazi emozionali da vivere in prima persona

Nuovi sistemi integrati di comunicazione multisensoriale, strutture all'avanguardia di forte impatto visivo, media che interagiscono con il cliente trasferendo informazioni ed emozioni.
Il punto vendita del terzo millennio prende forma grazie a Masserdotti.
I nuovi strumenti di comunicazione multisensoriale sono di facile utilizzo grazie a un software dedicato e sono utilizzabili in qualsiasi situazione di contatto con il pubblico: dai punti vendita agli show room, dagli spazi museali ai centri commerciali, dai poli fieristici agli istituti di credito.
Per aiutare i professionisti della comunicazione a comprendere le potenzialità delle applicazioni multimediali e multisensoriali, a Viscom 2009 Masserdotti ha presentato in anterpima The Emotional Space, il punto vendita del terzo millennio.
Al suo interno, in fiera, abbiamo avuto un accompagnatore d'eccezione, Alberto Masserdotti, Direttore Commerciale del Gruppo Masserdotti.

Signor Masserdotti, a Viscom avete presentato in anteprima l'Emotional Space, il punto vendita del terzo millennio. Qual è stato il riscontro dei visitatori?
“I visitatori hanno molto apprezzato la contestualizzazione dei nuovi strumenti comunicativi all'interno di uno spazio pubblico, come può essere il punto vendita. Noi ci occupiamo di offrire nuove soluzioni comunicative dagli alti standard qualitativi per soddisfare qualsiasi esigenza. Il nostro obiettivo, da sempre, è quello di trovare le forme più innovative e all'avanguardia nel panorama comunicativo. I grandi clienti che ci seguono da anni confermano la nostra grande esperienza e il nostro importante ruolo consulenziale in materia di comunicazione visiva”.

Immaginiamo di camminare all'interno dell'Emotional Space. Ci può riepilogare quali sono le tecnologie indoor che lo caratterizzano?
“All'interno del punto vendita possiamo trovare sistemi multisensoriali che coinvolgono il consumatore attraverso la stimolazione dei cinque sensi. In particolare abbiamo presentato
Dolly, un sistema integrato multisensoriale che interagisce con l'utente attraverso i cinque sensi. Gestito da un nostro software dedicato, Palinsesto, è in grado di trasmettere contenuti multimediali con pianificazione oraria. Il secondo protagonista dell'Emotional Space è LFD, un sistema di composizione modulare studiato da Samsung e installato direttamente dalla nostra azienda, adatto per qualsiasi esigenza di comunicazione dinamica su grande schermo. È disponibile anche nella versione sensitive, soluzione in cui la superficie si trasforma in area interattiva. Terzo protagonista è Vikuiti, l'esclusiva pellicola da retroproiezione, sagomabile, studiata per garantire una perfetta visibilità in esterno, anche di giorno. Applicata a vetrine o supporti trasparenti, è uno strumento unico e accattivante per una comunicazione dinamica. È disponibile anche nella versione interattiva touchless, l'interazione senza il contatto della superficie. Infine, abbiamo presentato Sagome RP, lo schermo in metacrilato per la retroproiezione che garantisce una perfetta visibilità da ogni angolazione. Le sue caratteristiche permettono un ritaglio delle immagini con un notevole impatto visivo. Tutte le aziende e i relativi spazi pubblici che si vogliano differenziare in maniera impattante, dinamica, distintiva ed efficace, possono avere il loro emotional space”.

Nel caso di Dolly, in che modo è possibile vivere un'esperienza di comunicazione multisensoriale?
“Dolly e Candy sono sistemi integrati multisensoriali in grado di interagire con l'utente attraverso la multimedialità e la multisensorialità: interazione touch screen, diffusione audio, suggestioni olfattive associate ai contenuti trasmessi e feed-back dei dati sono alcuni modi per approcciarsi a Dolly e Candy”.

Ha accennato ai monitor di Samsung. Qual è il loro uso ideale per un punto vendita?
“Gli schermi LCD di Samsung aiutano il retailer a comunicare in maniera impattante e incisiva.
Si possono creare intere pareti in movimento dalle grandi dimensioni. La partnership con Samsung deriva dalla nostra continua ricerca di soluzioni comunicative innovative e di qualità che ci porta da sempre a ricercare il meglio esistente sul mercato”.

Sempre per gli interni di un negozio, proponete il Sensitive Floor, la videoproiezione interattiva a pavimento. Quali vantaggi offre come strumento di comunicazione?
“Il Sensitive Floor è un impattante strumento di comunicazione che coinvolge con grande emozione il consumatore. La videoproiezione interattiva reagisce in tempo reale con le persone che camminano o si avvicinano all'area interessata, creando sorpresa e stupore.
In occasione del Viscom si è potuto godere dell'effetto sensitivo sulla parete LFD. Al passaggio, i visitatori potevano vedere ad esempio l'acqua che si muoveva direttamente sulla parete verticale”.

Applicazioni davvero accattivanti, inoltre, possono essere realizzate con la pellicola Vikuiti, con la retroproiezione di immagini e video. In cosa consiste e quale esempio di applicazione ne avete dato in fiera?
“Vikuiti è l'esclusiva pellicola che permette la proiezione direttamente sulla vetrina del punto vendita, con una visibilità ottima in qualsiasi situazione ambientale e soprattutto durante il giorno. L'esempio portato in fiera sottolinea come la comunicazione può trasformare le normali superfici a vetro in spazi dinamici, informativi e interattivi, 24 ore al giorno”.

In tutti questi sistemi è fondamentale il software. Ci racconta qualcosa in più su Palinsesto?
“La vera anima dei sistemi multisensoriali presentati in occasione del Viscom è Palinsesto, il nostro software dedicato, frutto di un lungo percorso professionale, che permette l'interazione con i sensi desiderati e la trasmissione dei dati con pianificazione oraria. Un nostro gruppo di tecnici e di sviluppatori software si è occupato dello studio e dell'implementazione ai vari supporti che sono stati presentati. Il software che abbiamo sviluppato ha la peculiarità di essere facilmente utilizzabile con qualsiasi tipo di programma e di integrarsi con tutti i sistemi visivi, tra cui quelli di Samsung”.

Generalmente i sistemi di digital signage sono in grado di raccogliere dati e informazioni sulla clientela, importanti per affinare le proprie strategie di marketing e comunicazione. Vale anche per le vostre soluzioni?
“I nostri sistemi registrano tutto ciò che accade sul loro schermo. Il feed-back dei contenuti trasmessi può divenire un prezioso aiuto nell'elaborazione della strategia aziendale.
In base all'esigenza del cliente, si può invitare l'utente a rilasciare anche i propri dati in modo tale da costruire anche profili socio-demografici, nel rispetto della privacy. Non si parla quindi di comunicazione a senso unico ma biunivoca in cui il fruitore può lasciare messaggi e altro”.

Il mercato italiano è pronto ad adottare soluzioni così innovative e futuristiche?
“Il digital signage sta entrando a grandi passi anche nel mercato italiano: sono sempre di più le imprese che cercano nuovi strumenti e nuove modalità di comunicazione e interazione con il proprio pubblico. I classici media e le agenzie che si occupano di sviluppare i contenuti per i nuovi media devono necessariamente aggiornarsi per fare fronte al crescente bisogno di diversificazione e interazione nel panorama comunicativo. Il digital signage deve essere visto come un'importante e innovativa modalità per maggiormente coinvolgere il consumatore e deve essere visto, a nostro avviso, come completamento e arricchimento della comunicazione tradizionale”.

Al tempo stesso, è possibile identificare un target di clienti finali (bambini, giovani, adulti, uomini/donne) più affascinati da queste tecnologie e propensi al loro utilizzo?
“La tecnologia oggi coinvolge, per necessità e per comodità, un ampio raggio di utenti di qualsiasi età, sesso e collocazione sociale. Considerando il facile e immediato utilizzo di questi strumenti, l'attrattiva deve essere necessariamente anche attribuibile ai contenuti scelti per comunicare con le diverse tipologie di fruitori. Ogni tipo di comunicazione e contenuto, a seconda dell'azienda, deve essere diversificata e attenta alle necessità del proprio target”.

Che tipo di investimento comporta l'adozione di queste tecnologie? I costi potrebbero raffreddare l'interesse?
“Questi strumenti premettono una comunicazione ad ampio raggio, con contenuti aggiornabili e intercambiabili in tempo reale. In questo modo la comunicazione diventa efficace e sicuramente meno dispendiosa, se si analizza il costo contatto, di alcuni sistemi di comunicazione a senso unico dove per comunicare più concetti è necessario produrre più materiali. Quindi facendo un'analisi sul costo contatto ci si rende conto che è decisamente più basso rispetto ad altri strumenti”.

Avete già effettuato o state per effettuare delle installazioni che ritenete particolarmente significative dell'Emotional Space?
“Stiamo valutando situazioni di vario tipo. All'interno della nostra azienda è stato riprodotto uno show room in cui sono presenti i vari sistemi multisensoriali al fine di fare vivere una vera e propria esperienza emozionale al cliente”.

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