Comunicatori per dna

Espositori –

È uno ma fa per centomila. Studio Stands propone soluzioni espositive completamente personalizzabili. Dna e Blue Spot i nomi dei prodotti di punta

A esigenze diverse vanno date risposte diverse. Non è semplice riuscirci, ma non è nemmeno impossibile. Lo dimostra Studio Stands, in grado di fornire a ognuno dei suoi clienti la soluzione espositiva ad hoc.
Una capacità, quella dell'azienda bresciana, continuamente alimentata dall'aver saputo trasformare il mestiere dell'esposizione in vera arte, grazie al continuo aggiornamento dei materiali e delle forme, la facilità di trasposto e di montaggio, il design italiano e l'altissima professionalità. Ecco perché Studio Stands parla di Art d'Expo.
Innovando giorno dopo giorno, in modo costante, l'azienda ha così fatto anche il suo debutto nel mondo del digital signage e del proximity marketing con il recente lancio di Blue Spot, uno schermo Lcd interattivo facilmente abbinabile a totem e altri espositori.
Per saperne di più sull'azienda bresciana, novità di prodotto e strategie, abbiamo contattato direttamente Riccardo Gnani, Socio fondatore di Studio Stands.

Signor Gnani, Studio Stands ha tagliato i dieci anni di attività. Quali sono stati i momenti più importanti della vostra storia aziendale?
“È difficile individuare dei momenti in particolare: sono stati anni vissuti intensamente, caratterizzati da una rapida e notevole evoluzione dell'azienda”.

In generale, quali sono le caratteristiche più apprezzate delle vostre soluzioni espositive?
“Sicuramente la qualità e l'esclusività. Infatti, oltre ai classici espositori abbiamo una serie di soluzioni made in Italy, personalizzate ad hoc in base alle esigenze del singolo cliente, che ci permettono di distinguerci nell'affollato mondo della visual communication”.

In che modo o in che senso possono aiutare i vostri clienti a meglio fronteggiare la crisi?
“In periodi contraddistinti dal ristagno delle vendite è sempre più importante comunicare in modo moderno ed efficace: da questo punto di vista i nostri sistemi espositivi risultano essere un valido alleato”.

Il vostro obiettivo è di trasformare il mestiere dell'esposizione in vera arte. Come vi muovete per riuscirci?

“Proponendo ai nostri clienti soluzioni sempre nuove e personalizzabili. In particolare posso portare ad esempio DNA, una soluzione espositiva modulare, personalizzabile ed estremamente versatile. Grazie a DNA ogni cliente diventa il 'designer' del proprio espositore, plasmandolo a piacimento”.

Tra i vostri clienti ci sono i punti vendita. Quali soluzioni vi richiedono maggiormente?

“Sicuramente i totem per la comunicazione outdoor e il sistema DNA per la comunicazione indoor. Tutte le soluzioni, infatti, possono essere studiate e personalizzate per richiamare l'immagine coordinata del punto vendita e catturare l'attenzione del pubblico”.

Sempre per quanto riguarda i punti vendita, quali sono i settori merceologici più propensi a investire nelle soluzioni Art Expo?

“Tutti i settori merceologici sono oggi interessati a investire nelle soluzioni Art Expo per catturare l'attenzione del pubblico sul punto vendita, oggi luogo deputato da tutti gli esperti di marketing alla decisione di acquisto”.

Ci sono invece dei settori merceologici al momento tiepidi verso le soluzioni Art Expo e che vorreste al più presto approcciare e conquistare?

“Non abbiamo preferenze né preclusioni. Grazie al nostro sito internet, discretamente posizionato nei motori di ricerca, riceviamo infatti contatti da aziende di qualunque mercato”.

A voi si rivolgono anche allestitori, architetti e designer. Come vi relazionate con loro?

“Sicuramente la relazione con queste figure è più immediata, con il cliente finale serve qualche passaggio in più”.

Quanto questa fascia di clientela è effettivamente consapevole delle potenzialità creative delle vostre soluzioni espositive?
“In quanto addetti ai lavori sono consapevoli del valore delle nostre proposte e ovviamente noi siamo a disposizione per aiutarli a indirizzarsi verso la migliore soluzione possibile”.

Ad allestitori, architetti e designer proponete una soluzione ad hoc come Dna. Quali caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alle loro esigenze?
“Una su tutte la versatilità, le infinite possibilità di allestimento, a piacimento e su misura in base alle proprie esigenze: dal portadepliant al separè, dal banner display all'espositore per esporre i prodotti e molto altro ancora”.

Avete appena lanciato Blue Spot per la comunicazione digital. Come funziona questa nuova tecnologia?
“Blue Spot è uno schermo LCD interattivo, abbinabile a totem o ad altri espositori, in grado di trasmettere pubblicità attraverso contenuti multimediali (digital signage) che possono anche essere trasmessi tramite Bluetooth al potenziale cliente (proximity marketing)”.

Quali sono i primi riscontri dei clienti verso Blue Spot?

“La proposta ha riscosso grande interesse fin dal primo momento. A qualche mese di distanza iniziamo a intravedere anche per il digital signage risultati davvero positivi in termini di vendite”.

È possibile identificare degli ambienti o dei luoghi dove il suo utilizzo si rivela particolarmente strategico?
“È riduttivo circoscrivere l'utilizzo di Blue Spot ad alcuni ambienti. A conferma di questo sono le richieste provenienti dai contesti più differenti: ambulatori medici, cinema multisala, concessionarie auto, circuiti pubblicitari, agenzie immobiliari, enti pubblici, centri commerciali e tanti altri”.

Quali sono stati gli input giunti dal mercato che vi hanno spinto ad arricchire l'offerta visual con il digital signage?
“Sicuramente l'attualità della soluzione e la volontà di essere sempre al passo coi tempi per fornire al cliente proposte innovative. Crediamo che Blue Spot sia il perfetto completamento per la nostra attuale offerta, ma ovviamente guardiamo sempre al futuro della tecnologia”.

Comunicazione visual e comunicazione digital sono in concorrenza o complementari?
“Riteniamo che visual e digital siano due stili di comunicazione assolutamente complementari e, se ben abbinati, sono in grado di valorizzarsi a vicenda”.

Quali sono gli obiettivi del 2010?

“Stiamo lavorando per arricchire la nostra gamma di soluzioni espositive con soluzioni innovative e sempre caratterizzate dalla massima personalizzazione. Nel corso del 2010 presenteremo infatti interessanti novità per il mondo della comunicazione”.

Pubblica i tuoi commenti