Effetti Wow

Speciale serigrafia grafica –

Focus sulle nuove tecnologie, gli effetti speciali e sul make up che consente a una moderna azienda grafica di rimanere competitiva

Ebbene sì, certe cose sono più forti del tempo che trascorre inesorabile con tutto il suo carico di cambiamenti. La serigrafia resiste ai millenni e all'assalto delle nuove tecnologie. Anzi, essa stessa si rinnova e si conferma competitiva ed entusiasmante. Morale: anche e forse soprattutto nel terzo millennio gli stampatori della serigrafia grafica hanno un mondo da conquistare. Parola di Claudio Moffa, Amministratore delegato di Marabu in Italia. “Quando un anno e mezzo fa mi hanno chiesto di assumere questo ruolo nella mia azienda, ho avuto proprio la sensazione di lanciarmi in una grande avventura, dove il core business ha una storia millenaria alle spalle. Ho cominciato con il mio team a studiare le strategie del settore. Nelle mie analisi ho cercato di capire che cosa i graphic designer nel mondo mettono a punto come tecnologia per stimolare il proprio cliente. La missione infatti è proprio questa: raggiungere le reali esigenze del cliente”.

Signor Moffa, cosa ricerca attualmente il graphic designer?

“L'ambizione del graphic designer, che poi è il committente del serigrafo, è quella di avere un budget teoricamente illimitato e avere la possibilità di realizzare le applicazioni più impossibili. In realtà visitando quotidianamente le serigrafie, ci siamo resi conto che i budget sono invece limitati e perciò non è così semplice dare seguito a tutto ciò che il graphic designer richiede come attività di stimolo all'utenza finale. Alla fine perciò il graphic designer ha dovuto ricondurre la sua ricerca a quello che erano i fondamentali della comunicazione, che sono il messaggio attraverso la dimensione, il colore, le immagini e la stampa. È la stampa il cuore di questo tipo di attività. Quindi, per emergere dalla mischia il graphic designer ha bisogno di utilizzare dei forti concetti di impatto nella comunicazione. Molti degli oggetti di comunicazione che ho potuto vedere in questa ricerca, nel packaging e nella comunicazione aziendale, hanno una caratteristica comune: essi stimolano i sensi dell'essere umano, non solo vista e olfatto, ma anche il gusto e l'udito. Queste realizzazioni hanno la capacità di creare il famoso effetto wow, quello che i graphic designer di solito ricercano.
Quindi, lavorando su un budget limitato gli unici punti di forza possono essere nella costruzione e soprattutto nella finitura del progetto che vada a suscitare l'interesse del committente. Questo meccanismo ha generato negli ultimi anni un crescente interesse nella tecnica serigrafica. Sempre più spesso l'uso intelligente e creativo degli effetti di personalizzazione di uno stampato e di un packaging hanno elevato il valore di un lavoro proposto al committente finale. Chiaramente mi sono imbattuto in oggetti realizzati con i materiali più disparati. I serigrafi hanno perciò dovuto adattare le proprie tecniche di stampa per personalizzare i progetti più particolari. Più insolito è il concetto espresso e più irresistibile diventa il lavoro realizzato. Questo significa essere creativi e intelligenti, utilizzando il budget disponibile e spesso spingendo oltre i limiti la produzione”.

Come sono cambiati i punti di forza della serigrafia?

“Nelle attuali condizioni di sviluppo dell'alta tecnologia, le persone sono attratte dal concetto del touch friendly. C'è poco da meravigliarsi quindi se nella grafica l'utilizzo di materiali insoliti e di effetti speciali risultano fondamentali per suscitare l'interesse. Questo cambiamento sarà in grado di generare un'immagine dinamica e creativa. Ecco perché ancora oggi utilizziamo una tecnica che dopo duemila anni si conferma attuale: la serigrafia è in grado di generare proprio quegli effetti unici che devono essere ingegnerizzati, prodotti, stampati e infine integrati su un progetto. Quindi il designer attraverso il serigrafo può indurre il consumatore a interagire con un prodotto, sia esso una brochure o un packaging, da un lato aumentando la possibilità di stabilire una connessione memorabile con l'oggetto e dall'altro favorendo nel concreto la vendita.
Nella serigrafia abbiamo la possibilità di lavorare con un deposito di inchiostro decisamente importante rispetto alle altre tecniche di stampa. Nella stampa offset depositiamo 4 micron di inchiostro, mentre serigraficamente raggiungiamo dai 15 ai 25 micron. Questa è una differenza fondamentale ed esclusiva di questa tecnica. Abbiamo anche delle coprenze importanti, quindi possiamo stampare su fondi scuri con dei bianchi coprenti o su dei materiali trasparenti con dei colori comunque coprenti. Abbiamo la possibilità di stampare delle particelle, quindi degli oggetti che hanno anche una dimensione considerevole, ad esempio i glitter utilizzati per personalizzare le cartoline. Ci sono poi applicazioni tecniche dove è necessario ottenere un'adesione importante sui materiali, anche quelli più difficili. Infine, l'amplissima scelta degli inchiostri: le tinte base reali, la quadricromia e un'infinita quantità di effetti speciali”.

Ci può fare l'esempio di qualche effetto speciale?

“In serigrafia attualmente è possibile ottenere degli argenti, ad esempio stampati con colori UV molto brillanti. L'effetto è praticamente simile a quello della stampa a caldo e a una lamina a caldo. Il concetto è di utilizzare esattamente la quantità di materiale che effettivamente ci serve per personalizzare un determinato oggetto. Nella lamina ho una parte di sfrido che verrebbe buttata via. Quindi, con la serigrafia posso ridurre e razionalizzare i miei costi di produzione. In questo senso ho visto dei lavori molto importanti, dove attraverso questo sistema si è nobilitato dalla classica etichetta dei vini ai packaging di lusso che necessitano questo tipo di personalizzazione.
Abbiamo poi l'effetto Glow-in-the-Dark, che consente di leggere un messaggio anche al buio. Si tratta di un effetto fosforescente, in quanto assorbe un raggio di luce e nel buio lo restituisce nel tempo. C'è la possibilità di avere diverse tipologie e frequenze di rilascio della luce in funzione delle applicazioni: dalle uscite di sicurezza ed emergenza fino alle camere da letto dei bambini con fantasmini e nuvolette. Anche questo effetto è esclusivo dell'applicazione serigrafica.
Nella serigrafia abbiamo la possibilità di ottenere gli spessori, soprattutto con inchiostri UV.
Qui risiede una parte fondamentale della nostra attività e permette di ottenere effetti tattili, tipo simil pelle e braille. Anche in questo caso si hanno lavori unici che possono nobilitare la stampa grafica”.

Gli inchiostri sono protagonisti per gli effetti speciali. Quali possono essere utilizzati per i progetti particolarmente creativi?

“Abbiamo la possibilità di utilizzare degli inchiostri con effetto termocromatico. Questi inchiostri possono avere diverse caratteristiche. Possono partire da un colore e diventare trasparenti con il cambio della temperatura o, viceversa, sono trasparenti e si colorano se la temperatura aumenta, ad esempio al tatto della persona: tocco l'oggetto stampato e questo diventa trasparente. Per la caratteristica particolare dei pigmenti e per le quantità, è un inchiostro molto caro, quindi non è ancora molto diffuso. Normalmente è utilizzato anche nel medicale, per verificare ad esempio che i vaccini non siano stati posti a temperature non corrette.
Abbiamo poi l'effetto Flip-Flop, un pigmento molto particolare utilizzato soprattutto nell'automotive. In funzione dell'inclinazione dell'oggetto stampato posso ottenere diverse cromie. All'oggetto riesco a dare un effetto 3D. Tutto questo è effettuato tramite una stampa, il lavoro del serigrafo e la fantasia del designer. Posso ottenere effetti particolari che simulano il metallo stesso.
È possibile avere anche degli effetti a specchio. Si tratta di un inchiostro molto particolare, viene stampato in vetrofania, quindi su superfici trasparenti. È un pigmento metallico che si deposita e permette di ottenere un effetto specchio. Chi lavora nel packaging di lusso e delle etichette nell'ambito della moda, ma ha anche a che fare con oggetti di valore, può ottenere un grande valore aggiunto.
È possibile anche ottenere un effetto di inchiostro visibile soltanto sotto speciali luci, ad esempio con la lampada di Wood: se all'occhio umano può risultare invisibile, illuminato con la lampada di Wood l'oggetto diventa invece visibile. Come applicazioni possiamo immaginare etichette particolari di bibite e su piani stampati nei locali notturni. In questo modo posso creare ambienti originali, con vere e proprie applicazioni di design.
Esistono poi inchiostri sovrascrivibili. Qui posso ottenere su una superficie plastica o di metallo un effetto lavagna, posso riprodurre le classiche lavagne di un tempo o dei pub dove posso scrivere la tipologia delle merci. Ci sono applicazioni importanti fatte con questo inchiostro su carte plastiche, ad esempio carte di credito, telefoniche e di club particolari, dove devo siglare la carta: se utilizzo una penna a sfera non potrei scrivere sul PVC e la superficie. Se invece in serigrafia utilizzo questo inchiostro creo una superficie sovrascrivibile, con il classico campo firma”.

Effetti altrettanto suggestivi possono essere realizzati con le vernici strutturate. Ci può fare degli esempi?

“Esistono nel campo della serigrafia delle vernici strutturate, lucide e opache capaci di generare degli effetti molto particolari, come simulare delle strutture di superficie. Se ho una superficie lucida e liscia posso renderla strutturata e ruvida. Oppure, se il materiale è PVC e voglio fare finta che sia policarbonato e avere una superficie particolare, potrei stampare questo effetto simulando in serigrafia questa rugorosità. Le applicazioni si affacciano così anche in campo industriale, dove vengono realizzate con finiture di protezione antigraffio.
Chiaramente nelle vernici UV posso integrare anche dei glitter, piccole particelle metalliche di vari colori e di diverse dimensioni che possono essere messe in percentuale nella vernice e stampate serigraficamente. A Natale siamo inondati di packaging e cartoline stampate con questi effetti. Sicuramente ha un effetto molto d'impatto e dà molta visibilità al cliente. Ci sono alcune indicazioni da seguire: il glitter può avere dimensioni che variano dai 150 ai 200 micron, è importante che la dimensione del tessuto e l'area che consente il passaggio sia tre volte più grande della dimensione della particella che vado a depositare, altrimenti non ho un deposito regolare delle particelle stesse”.

In che modo la serigrafia può dialogare al meglio con la stampa digitale?

“La stampa serigrafica garantisce un importante impatto con la stampa digitale. Ad esempio serigraficamente posso consentire alla stampa digitale di avere una buona adesione sul vetro. Abbiamo perciò l'integrazione di due tecnologie di stampa. Lo stesso discorso vale per i metalli, il polipropilene e il plexiglass.
La stampa serigrafica può essere utilizzata anche come sistema di sovrastampa, quindi per protezione: ad esempio, quando vengono stampati dei banner per esterno, devono essere protetti contro graffi e graffiti, la serigrafia fin da ora è in grado di offrire questo tipo di soluzione. Anche questo è un altro esempio di integrazione tra stampa serigrafica e digitale.
Abbiamo anche la possibilità di creare dei fondi coprenti su cui stampare: lavoro su un materiale trasparente, voglio stampare in digitale e ottenere la coprenza, posso ottenerla serigraficamente”.

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