Evviva l’eco-business

Eco-frendly –

Tra le aziende che da tempo hanno sposato la causa ambientalista spicca OKI. Da tempo la multinazionale giapponese è impegnata nello sviluppo di soluzioni eco-sostenibili. Ma per essere davvero sostenibili è importante riservare, prima ancora, una particolare attenzione all’efficienza energetica dei

Ne abbiamo parlato con Romano Zanon, Responsabile marketing di OKI, che non solo ci ha spiegato come si è declinato fino a oggi l'impegno ambientalista della sua azienda, ma, soprattutto, ci ha rivelato come si svilupperà in futuro la strategia verde di OKI.

Si parla sempre più di eco-sostenibilità. Come si pone OKI in questo senso?

“Il Gruppo OKI ha sempre dimostrato grande attenzione e sensibilità nei confronti delle problematiche legate al rispetto dell'ambiente. Riteniamo infatti che vivendo in una società globalizzata, la nostra responsabilità nei confronti dell'ambiente debba diventare ogni giorno sempre più attenta. Ecco perché le attività nei confronti dell'ambiente costituiscono parte integrante del gruppo OKI. Da tempo ci impegniamo nel compiere sforzi al fine di prevenire il riscaldamento globale, contribuendo dunque allo sviluppo di un futuro eco-sostenibile. Concretamente questo si è tradotto in un miglioramento dell'efficienza energetica presso i nostri stabilimenti di produzione. Inoltre OKI ha rafforzato e migliorato ulteriormente il proprio sistema di gestione delle sostanze chimiche. Il gruppo OKI investe costantemente nella ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate e dunque eco-compatibili. Questo permette al gruppo di mantenere il proprio vantaggio competitivo sul mercato. Un impegno ambientale riconosciuto al Green IT Awards nel 2008, durante il quale a OKI è stato assegnato il premio Speciale della Giuria. Fattore chiave inoltre è rappresentato dalle risorse umane su cui il gruppo investe molto. È estremamente importante poter contare su personale qualificato, pertanto vengono periodicamente svolti training formativi. Nello scorso anno fiscale (01.04.2008 - 31.03.2009) gli investimenti totali nella ricerca e sviluppo ammontano a USD 171.683.000”.

Con quali leggi vi dovete misurare per lo sviluppo delle tecnologie eco-sostenibili?

“A livello europeo vige il Reach, un sistema integrato unico di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che obbliga le imprese che fabbricano e importano sostanze chimiche a valutare i rischi derivanti dal loro uso e a prendere le misure necessarie per gestire qualsiasi rischio venga individuato. Inoltre le nostre soluzioni di stampa rispondono alle norme Energy Star, il programma governativo americano che indica i criteri specificati dall'Epa a cui il prodotto deve essere conforme in termini di efficienza energetica”.

Come si sviluppa di conseguenza la vostra offerta?

“I punti di forza sono costituiti dalla ridotta emissione di Carbonio da parte delle nostre fabbriche e dall'incremento delle quantità riciclabili dei nostri prodotti (hardware e consumabili)”.

Produrre soluzioni eco-sostenibili costa di più?
“Ovviamente realizzare soluzioni efficaci e al tempo stesso attente alle problematiche ecologiche comporta costi aggiuntivi in quanto è necessario utilizzare componenti compatibili con l'ambiente che rispettino gli standard legislativi a livello europeo e mondiale e anche le richieste dei clienti”.

Eco-compatibilità e qualità vanno finalmente d'accordo?
“Stiamo procedendo verso un equilibrio tra eco-compatibilità e qualità. Anche se in alcuni casi le soluzioni eco-compatibili limitano in qualche modo la qualità delle soluzioni offerte”.

Quali sono i fattori, culturali o di strategie commerciali, che limitano la diffusione di soluzioni eco-sostenibili?

“Dei fattori negativi ci sono. La concorrenza basata sul prezzo e la richiesta di prodotti sempre più evoluti tecnologicamente con funzionalità potenziate limitano in qualche modo la diffusione di soluzioni rispettose dell'ambiente”.

Come le aziende accolgono le vostre scelte ambientaliste? Lei percepisce una maggiore attenzione all'ambiente?
“Sicuramente l'attenzione nei confronti dell'ambiente è aumentata notevolmente negli ultimi anni e lo dimostra anche l'appoggio che riceviamo dal canale. In Giappone il gruppo OKI collabora con distributori e rivenditori per fornire forni da cucina ai paesi in via di sviluppo grazie alla vendita di alcune unità di stampanti. E sempre di più il mercato sta comprendendo che siamo un'azienda coscienziosa che rispetta l'ambiente. Questo grazie alle numerose iniziative intraprese e alla collaborazione con la stampa, alla quale rilasciamo periodicamente notizie in modo da unire le forze a favore della causa ambientalista”.

Siete un'azienda di spessore internazionale. La sensibilità eco-sostenibile in Italia è maggiore, minore o in linea con quella dei paesi stranieri?
“Il trend in atto è di ridurre la quantità di carta utilizzata contraendo il consumo di energia e di diminuire l'impatto ambientale con l'utilizzo di componenti riciclabili. Sebbene l'Italia sia partita un po' in ritardo rispetto agli altri Paesi, la causa ambientalista è sempre più percepita come esigenza necessaria e prioritaria per un futuro migliore. Allo stesso tempo anche il cliente/consumatore si fa sempre più attento, consapevole ed esigente, richiedendo un prodotto eco-compatibile”.

Il 2009 è stato un anno duro. Diversi osservatori sostengono che la ripresa passerà anche dagli investimenti “green”. Qual è la vostra opinione al riguardo?

“È probabile che anche il mercato della stampa subisca un rallentamento proprio a causa della difficile situazione economica che stiamo attraversando a livello globale. Tuttavia, i clienti che decidono di scegliere prodotti ecologici sono in aumento e questa tendenza potrebbe comportare come effetto il recupero del nostro business”.

Quali investimenti suggerite a un vostro cliente che vuole diventare eco-sostenibile?

“Di utilizzare esclusivamente stampanti a risparmio energetico realizzate con componenti riciclabili”.

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