I colori dell’Arizona

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Il nuovo modello di punta delle stampanti a getto d’inchiostro Océ punta a fare la differenza grazie alla combinazione di tecnologia, qualità e riduzione nei costi d’esercizio. Diversi i particolari innovativi accompagnati da una vasta serie di opzioni tra cui il roll-to-roll

Per molte persone, soprattutto i non addetti ai lavori, il termine Arizona richiama una terra ricca di fascino e non priva di un alone di mistero, legati non solo alla conformazione unica del paesaggio, ma anche alla tradizione cinematografica che ha contribuito a renderla celebre. Quasi una sorta di leggenda quindi, legata a un nome capace di far sognare.
Potrebbe essere questa una chiave di lettura della scelta Océ di affidare proprio il nome Arizona a una delle linee di prodotto più significative all'interno della propria produzione. Una serie di stampanti con l'ambizione di ritagliarsi un posto nella storia del settore di mercato e come tale oggetto di costanti attenzioni in termini di sviluppo. Nel pieno rispetto di tali principi, ambientazione in stile Western compresa, rientra il lancio della Arizona 550 GT, nuovo top di gamma Océ nella stampa in piano, ma non solo, con una forte attenzione alle innovazioni tecnologiche, non di rado in controtendenza rispetto al mercato. Nel quartier generale di Venlo, in Olanda, spetta a Enrico Restani, Business Development Manager Wide Format Printing - System - Display Graphics, rendere gli onori di casa.

Signor Restani, come è nato il progetto Arizona?

“Il modello che oggi andiamo a presentare, Arizona 550 GT è l'ultimo di una storia iniziata nel 2006, con l'anteprima mondiale della 250 GT in occasione dello SGIA di Las Vegas. La prima installazione risale ad aprile del 2007, mentre alla fine dello stesso anno contavamo già su 500 unità vendute. Insieme ai diversi riconoscimenti ottenuti, la migliore risposta alla perplessità avanzata dal mondo della grafica”.


A cosa si deve questo favore incontrato dal pubblico?

“Oltre alla qualità di stampa, penso anche alla grande versatilità e alla nostra capacità di seguire per tempo l'andamento del mercato. Mi riferisco per esempio all'opzione Roll Media acquistata da più del 50% degli utenti, al rilascio di un modello entry-level come la Arizona 200 GT o come la 350 GT, più veloce e con l'opzione per l'inchiostro bianco e infine la 350 XT, apprezzata per la possibilità di stampare su lastre in materiale plastico. Non credo sia un caso che proprio nel mese di febbraio abbiamo raggiunto i duemila sistemi venduti”.

Febbraio rappresenta anche il mese di lancio per la nuova versione, la 550 GT. Quali sono le caratteristiche principali?
“Prima di tutto, si può definire, la stampante più veloce della famiglia Arizona, grazie ai 67 mq/secondo in modalità Express. Significa migliorare più del doppio le prestazioni del modello precedente. Più in generale, invece, si può parlare di evoluzione in qualità ma soprattutto nelle specifiche di qualità”.

Cosa intende di preciso?

“Mi riferisco a fattori quali una grande versatilità, a bassi costi di gestione e una grande protezione dell'investimento, per la possibilità di aggiungere una serie di moduli opzionali. Il tutto con una semplicità d'uso che non esito a definire senza paragoni”.

Procediamo con ordine. In cosa si manifesta l'aspetto qualitativo?
“È frutto di una combinazione tra firmware e testina di stampa, grazie al quale si raggiunge una stampa con dettagli comparabili a sistemi di imaging fotografico con risoluzioni superiori a 1.440 dpi e testi da sei punti perfettamente leggibili. Questo grazie anche alla tecnologia che consente alla testina di generare gocce di dimensione variabile da 6 a 24 picolitri. Le gocce piccole consentono una eccezionale nitidezza nei dettagli, quelle medie di ottenere sfumature morbide negli incarnati e quelle grandi colori pieni e uniformi”.

In che misura questo si può tradurre in risparmi nel costo d'esercizio?

“VariaDot, crea punti più piccoli, con una migliore distribuzione. Quindi, si può stampare immagini di qualità usando solo quattro colori. Nella stampa grafica, abbiamo indicato un costo di tre euro al mq, ma nella pratica abbiamo avuto modo di constatare come in realtà la media del costo legato alla lampada UV sommata agli inchiostri sia molto inferiore, addirittura di 1,60 euro”.

A cosa si può invece ricondurre la versatilità?

“La 550 GT può essere definita una vera stampante piana, dedicata a svariate applicazioni. Stampa infatti in modo diretto su supporti rigidi fino a 1,25x2 metri, su supporti irregolari pretagliati con gestione fronte retro, ed è possibile eseguire sovrastampe e multi stampe su più soggetti in un'unica passata. Ma al tempo stesso, la nuova Arizona è anche una vera stampante roll-to-roll, grazie al Roll Media Option. Permette di stampare da 90 a 220 cm, supporti fino a 50 Kg in produzioni continue senza necessità di supervisione. Non è raro che i nostri clienti di giorni stampino in piano e la sera lancino la produzione in rotoli. Si può stampare su carta, banner, retro illuminabili, tessuti, vinile e altro ancora. Inoltre, lo switch di stampa tra tavolo e bobina non richiede il fermo della macchina”.

Quali altri accorgimenti prevede la 550 GT?

“Tra le innovazioni più evidenti, l'adozione del carrello sul lato lungo. Questo comporta meno cambi di direzione, a vantaggio della produttività. Infatti, in modalità Produzione, la velocità è di 40,2 mq/secondo. Sempre in termini di produttività, Intelligent Ink System consente la gestione delle taniche di colore a prova di errore e la sostituzione in pochi secondi. Inoltre, è stata potenziata l'elettronica del carrello, adottiamo lampade UV più lunghe in grado di fornire una maggiore energia per cmq con il 40% di calore sulla superficie. Usiamo quattro teste di stampa per ciascun colore con posizionamento a matrice e 636 ugelli per colore. Infine, è stata rinnovata anche l'interfaccia grafica, Onyx Océ Edition 7.3”.

Quali sono le prospettive di mercato che avete inquadrato per un prodotto di questa categoria?

“La risposta migliore può essere un esempio. Nella zona di Vancouver, dove si trova un nostro stabilimento e sede delle olimpiadi invernali 2010, si trovano dodici installazioni beta dell'Arizona 550 GT. Ebbene, tutte queste macchine hanno lavorato per le Olimpiadi. Credo di non sbagliare affermando che tutta la comunicazione dell'evento è stata gestita da Océ”.

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