Il bello della semplicità

Personalizzazione –

Una serie di supporti trattati in modo particolare secondo i canoni sviluppati dalla propria ricerca ha portato Shockline a ritagliarsi uno spazio tutto proprio nel settore dei transfer, con applicazioni tra le più svariate, dal gadget all’accessorio fino all’interior design

Potendo contare sui mezzi giusti, diventa più facile lasciare spazio alla propria creatività. E quando si parla di mezzi giusti, nel mondo della stampa digitale il riferimento non è solamente alla migliore combinazione di macchinati e inchiostri.
Per riuscire a emergere in un ambiente fortemente concorrenziale come la comunicazione, è infatti fondamentale riuscire a dosare tutti gli elementi della catena produttiva trovando la giusta miscela. Quando combinate a dovere, creatività, competenza, affidabilità e qualità consentono di trovare sul mercato una posizione anche piccola ma comunque significativa e con prospettive di sviluppo, anche al di fuori dei canoni tradizionali delle applicazioni di stampa digitale.
La storia di Shockline, raccontata da Giuseppe Biondi, Product Manager, insegna come sia possibile sfruttare anni di esperienza nel campo della serigrafia per individuare il momento ideale di accostarsi alla stampa digitale e scovare una nicchia dove differenziarsi e non dover guardare alla concorrenza come principale preoccupazione.

Signor Biondi, di cosa si occupa Shockline?

“L'azienda è frutto di una precedente esperienza di servizi nel mondo della stampa serigrafica. Nel tempo, ha concentrato gli sforzi su ricerca e innovazione spostandosi quindi nella stampa digitale, dove possiamo considerarci tra i primi a produrre transfer per magliette. Oggi giochiamo un ruolo importante nella produzione e commercializzazione di media per la stampa digitale.
In pratica, produciamo una vasta gamma di carte speciali dedicate alla stampa digitale, per decorare qualunque supporto, pensate soprattutto per soddisfare le esigenze di personalizzazione”.

A quali settori vi rivolgete?

“Passiamo dalle arti grafiche più in generale, tipografie e serigrafie, per andare sulla classica promozione pubblicitaria arrivando fino all'abbigliamento, stamperie, centri di riproduzione digitale, copisterie e cartolerie, ma anche amatori, hobbisti, appassionati del personal computer e delle immagini a colori”.

Qual è il vostro puto di forza?

“Siamo l'unica azienda in Italia a produrre transfer brevettati in grado di ricreare un'immagine stampata a laser o a getto di inchiostro su qualsiasi superficie. Possiamo presentare un listino di oltre cento prodotti, dedicati alla personalizzazione di qualsiasi tipo di supporto. In particolare, siamo stati tra le prime aziende al mondo a introdurre sul mercato transfer fotocopiabili, stampabili o decorabili a mano, applicabili con ferro da stiro o ad acqua”.

Ci può illustrare qualche prodotto più in dettaglio?

“Il prodotto più conosciuto è un supporto per decorazioni murali con caratteristiche uniche, che rilascia pigmento e lascia traspirare la parete. Non ha le controindicazioni della classica carta da parati o altri materiali non traspiranti. Risponde anche alle più rigide richieste di capitolati di appalto”.

Come è organizzata la vostra offerta?

“Abbiamo due linee principali di produzione: soluzioni per stampanti laser/led e per stampanti solvent. Per quanto riguarda il laser, gli ambiti di applicazione sono tra i più svariati: attualmente i migliori risvolti sono nella pubblicità e comunicazione, ma cominciamo a vedere anche grandi sbocchi nel merchandising. Utilizzando i nostri transfer per la stampa digitale diventa possibile decorare un grandissimo numero di oggetti”.

Chi è il vostro cliente tipo?
“Oltre allo stampatore digitale vero e proprio, nel giro di poco tempo saremo in grado di avanzare proposte interessanti anche per un singolo utente finale. Per esempio, un negozio di découpage munito semplicemente di stampante e software. Questo grazie anche alla possibilità di offrire la soluzione completa a prezzi sempre più concorrenziali”.

Cosa offrite, partendo dal basso come dimensione del cliente?

“Abbiamo tre tipologie di proposte. La più semplice è l'acquisto di stampate e laminatrice: quanto basta per il fai da te e tutta la parte su carta. Poi, si passa al plotter da taglio per oggetti scontornati
Per arrivare infine ai sistemi più completi dove si impiegano anche termopresse. Questi si rivolgono soprattutto al campo della moda e oggettistica pubblicitaria. Da una parte è il mercato più ambito, ma è altrettanto vero che si tratta anche di quello più inflazionato”.

Come vi siete organizzati per illustrare le potenzialità dei vostri supporti e delle vostre soluzioni?

“All'interno della divisione Digidecor, quella orientata ai mercati innovativi con particolare attenzione a settori quali edilizia, arredamento, moda e comunicazione, abbiamo approntato Kit4Com. È un sistema integrato in grado di comporsi secondo le necessità del singolo cliente e può comprendere hardware, software, supporti, media, carte speciali, formazione, assistenza dedicata ed eventualmente anche noleggio. Il tutto sempre all'insegna di una forte personalizzazione”.

Un'offerta così ricca e articolata non rischia di ripercuotersi sui costi?

“Dal nostro punto di vista, un buon prodotto è frutto sì di una buona progettazione ma anche di una lavorazione semplice. Le cose belle ma complicate sono capaci di farle tutti, mentre per quelle semplici bisogna essere più bravi ancora. Quindi, prima di tutto si tratta di semplificare le tecnologie. Per questo la nostra produzione è flessibile. Dove vediamo un'esigenza non soddisfatta dal mercato, pensiamo a un prodotto, anche dalle basse tirature, ma capace di soddisfare determinate richieste”.

Come si sviluppa una lavorazione affidata a voi?

“La nostra attività principale consiste nel mettere in relazione architetti, magazzino edile e stampatore digitale. Abbiamo stretto partnership con Oki e Roland, quindi possiamo contare anche su nomi di un certo richiamo. Proponendo una soluzione completa, è più facile trovare ascolto. Poi, parlano anche i progetti già realizzati. Per esempio, abbiamo lavorato in diverse Chiese, ambienti molto difficili”.

Fino a che punto arriva il vostro intervento nel processo di lavorazione?

“Il lavoro è realizzato dallo stampatore ma seguiamo passo passo l'applicazione, i fornitori di materiali e i tecnici. Stiamo al fianco dal preventivo fino alla conclusione”.

Come reagisce un cliente di fronte alla vostra concezione?
“La risposta degli addetti ai lavori è entusiasta. Anche se in questo momento particolare c'è un rallentamento legato al fatto che tutta la filiera di distribuzione è imballata”.

In prospettiva futura, quali sono i campi di applicazione più promettenti?

“Tra i più interessanti, i locali pubblici, con la possibilità di intervenire a tutto campo in ogni elemento dell'arredo, dal tavolino, alla tenda, fino a sottobicchieri, menu e altro ancora. Inoltre, il decoro casalingo, il mondo del fai da te. Sono ambiti nei quali stiamo lavorando anche per trovare il canale di vendita”.

A che punto siete?

“Attualmente i volumi relativi ai supporti sono ancora molto bassi rispetto alle potenzialità, anche perché bisogna smettere di intendere la stampa digitale come sinonimo di comunicazione. D'altra parte, lo dimostra anche la strategia 3M che sta puntando moltissimo sull'interior decoration: non siamo gli unici a crederci. Bisogna però accettare il fatto di cambiare leggermente il sistema con cui si arriva all'utente finale”.

In che senso?

“Per esempio, se propongo un sistema per decorare oggetti in legno, la stampa digitale non può porsi in antitesi rispetto alla falegnameria. Deve porsi invece come servizio, gestire relazioni e creare condizioni per rendere il servizio appetibile da parte di attori già esistenti. In pratica, uno strumento nuovo a disposizione degli artigiani. Chi compra la toppa va in merceria, non dallo stampatore digitale, così come il vetro si compra in vetreria, dove però devo già trovare il vetro decorato, il tavolino con il mosaico e da lì eventualmente risalire allo stampatore e al fornitore del materiale”.

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