La stampa di Ricoh alla Biennale della Fotografia Italiana

Innovazione tecnologica e comunicazione visiva: questo è il binomio che Ricoh ha portato alla “Biennale della Fotografia Italiana, anno 0”…

Innovazione tecnologica e comunicazione visiva: questo è il binomio che Ricoh ha portato alla “Biennale della Fotografia Italiana, anno 0” curata da Vittorio Sgarbi con la direzione artistica di Giorgio Grasso. Il luogo che ospiterà fino al 31 luglio questa importante iniziativa è la Centrale Idroelettrica Taccani di Trezzo sull’Adda nell’ambito dell’evento “International Contemporary Art” che si svolge nell’ambito delle iniziative Expo. In questo spazio culturale, in cui sono presenti le opere di 120 autori, Ricoh ha dato il proprio contributo nella produzione del materiale stampato a corredo della Biennale. Gli organizzatori dell’evento avevano necessità di realizzare banner a copertura piena nera da posizionare all’esterno. Ricoh Pro L4100 è risultata essere la soluzione ideale in quanto, grazie agli inchiostri latex, consente di realizzare applicazioni resistenti che possono essere utilizzate anche outdoor.

Ricoh Pro C7100X è stata invece utilizzata per stampare le didascalie esplicative delle opere. La soluzione è stata scelta grazie alla qualità offerta dalla tecnologia VCSEL (Vertical Cavity Surface Emitting Laser) che garantisce risultati ottimali in termini di definizione e precisione del registro e può essere usata con un’ampia gamma di supporti.

Ricoh presta molta attenzione alle tematiche culturali e artistiche mettendo a disposizione le proprie competenze e risorse affinché questo patrimonio possa essere valorizzato anche grazie all’innovazione tecnologica, in questo caso le soluzioni di stampa.

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