L’eco della carta

Green –

L’aspetto ecologico accrescerà il valore dei prodotti e porterà benefici all’intera catena di produzione e distribuzione. Parola di Arjowiggins Creative Papers, la multinazionale dal Dna eco-sostenibile

Arjowiggins Creative Papers considera il rispetto per l'ambiente parte integrante della propria strategia aziendale. Questo si traduce nella ricerca di un equilibrio costante tra obiettivi economici e controllo dell'impatto sull'ambiente, monitorando tutte le fasi del processo produttivo e sensibilizzando l'intera catena.

Come ci ha raccontato Simone Medici, AD di AD Arjowiggins Italia e Direttore Sales e Marketing Creative Papers Division perl'Area Sud Europa, l'azienda ha delineato una propria politica ambientale - Environmental Management Systems (EMS) - individuando una serie di obiettivi e fasi da rispettare per assicurarsi che tutti i suoi stabilimenti e unità produttive rispondano agli standard della certificazione ISO 14001 ed ISO 9001”.

Signor Medici, una scelta coerentemente eco-sostenibile, per ridurre l'impatto ambientale, comincia fin dai processi di produzione. Da questo punto di vista, come vi siete mossi?

“In termini di processo Arjowiggins Creative Papers è un'azienda assolutamente all'avanguardia. All'interno dei nostri stabilimenti vengono applicate scrupolose procedure per ridurre le emissioni di CO2 (Stoneywood). Inoltre, incoraggiamo l'utilizzo di energia basata su risorse sostenibili, come biomassa (Arches) ed energia geotermica (Palalda), e il processo di raffinazione enzimatica (Chartham). L'obiettivo per il futuro è fare in modo che tutti i nostri stabilimenti minimizzino il proprio impatto ambientale”.

Essere un fornitore eco-sostenibile implica affrontare costi più elevati?
“Essere un fornitore eco-sostenibile implica certamente per il produttore costi più elevati che vanno dal reperimento di materie prime FSC al miglioramento miticoloso del processo produttivo con rigidissime procedure da seguire in ogni dipartimento aziendale (i.e. la logistica). Ma solo una piccola parte di questi costi ricade sui clienti finali”.

In Italia non esistono normative sufficientemente vincolanti. Però, soprattutto per quanto riguarda le carte, ci sono delle certificazioni importanti. Ce ne può parlare?
“A partire dagli anni '90, a seguito di una crescente presa di coscienza sui problemi ambientali, furono introdotte diverse certificazioni attestanti la salvaguardia e il corretto utilizzo delle zone forestali tra cui le più importanti (FSC, PEFC, SFI e CSA) si basano su una medesima base di valori ed assunti riguardanti la corretta gestione del patrimonio boschivo. Molti prodotti di Arjowiggins Creative Papers hanno ricevuto importanti e significativi certificati di qualità e idoneità agli standard eco-sostenibili internazionali tra cui sicuramente il più rilevante è la certificazione FSC-Forest Stewardship Council che è stata riconosciuta a tutte le nostre carte creative. Lo standard FSC è al momento l'unica certificazione forestale in grado di assicurare gli acquirenti che il legno (o un suo sottoprodotto come la carta) provenga da foreste condotte secondo principi di buona gestione forestale, dal punto di vista ambientale e sociale. Ottenere questa importante certificazione per tutta la gamma dimostra in modo tangibile l'impegno di Arjowiggins Creative Papers per un ciclo produttivo che risponde pienamente agli standard internazionali di rispetto e salvaguardia dell'ambiente senza comunque perdere mai di vista gli obiettivi di innovazione tecnologica e produttiva che sono alla base da sempre della nostra filosofia aziendale”.

Ritiene che nella percezione comune del mercato sia ormai sfatato il mito che riciclato o ecologico vuol dire di seconda scelta?
 “Utilizzare carte 'green' non significa necessariamente scendere a compromessi in termini qualitativi. Il nostro Conqueror 100% Riciclato, ad esempio, non è facilmente distinguibile da una carta tradizionale. Un numero sempre maggiori di operatori se ne sta rendendo conto, mettendo da parte ogni pregiudizio sulla qualità dei progetti realizzati con carta green”.

Ci sono delle applicazioni dove l'utilizzo delle carte ecologiche non solo è preferibile ma persino vivamente consigliato per la qualità dei risultati?

“Le carte creative ecologiche firmate Arjowiggins Creative Papers (Conqueror, Curious, Rives, Inuit, Opale Sensation, Pop'Set, Keaykolour) assicurano un plus tecnico e tecnologico nei risultati di stampa. Sono, dunque, sicuramente adatte per applicazioni ad alto valore aggiunto legate ai settori del fashion, del design e del mobile”.

Come si sviluppa la vostra offerta eco-compatibile? Quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

“Di fronte alle sfide del nuovo millennio e le richieste a livello mondiale, Arjowiggins Creative Papers si propone di condividere la propria esperienza di impresa eco-responsabile offrendo soluzioni innovative per raggiungere gli obiettivi di ridotto impatto sull'equilibrio ambientale. Le nuove soluzioni spaziano dalle carte riciclate, fino alle carte eco-compatibili ad alto contenuto tecnologico, e si basano su: riciclaggio, certificazione FSC (Forest Stewardship Council) e riduzione delle emissioni di carbonio, efficienza energetica e riduzione di emissioni dirette e indirette di CO2. Tutte i nostri marchi di carte creative sono certificati FSC".

Avete in cantiere un nuovo supporto o progetto per promuovere la causa ambientalista?

“Il nostro reparto R&D è costantemente all'opera per sviluppare nuovi supporti capaci non solo di rispondere alle esigenze creative di grafici e designer, ma anche di rispettare l'ambiente. Il nostro obiettivo è ampliare costantemente l'offerta con prodotti riciclati al 100%. In linea con questa mission, abbiamo presentato al mercato la gamma Conqueror 100% Riciclato nelle tre finiture Vergato, CX22 e Liscio, che vanno ad arricchire la grande famiglia di carte firmate Conqueror. A questa molto presto si aggiungeranno altre novità, tutte amiche dell'ambiente. Ma per ora non posso aggiungere ulteriori dettagli”.

I vostri supporti sono ben noti e diffusi tra stampatori, grafici e creativi. Chi tra loro si è rivelato finora più sensibile alla questione ambientale? Chi meno e perché secondo voi?

“Gli 'attori' più sensibili alla questione ambientale sono stati inizialmente i cosiddetti prescrittori finali rientranti nella categoria del 'business to customer' più sensibili alla pressione dell'opinione pubblica e della politica. A oggi molti stampatori, grafici ed agenzie creative si stanno orientando e convincendo sempre più che quella dell'eco-compatibilità è la strada da seguire. L'unico grande nemico di questa strategia eco-compatibile è la competitività in termini di prezzo di carte provenienti da produttori delle aree 'overseas' dove la sensibilità nei confronti dell'ambiente è ancora a uno stadio primitivo e l'unica regola è l'aggressività commerciale a discapito dell'ambiente”.

Gli stampatori e i clienti finali italiani pare che non brillino per sensibilità eco-sostenibile. Da cosa potrebbe dipendere e come superare i fattori che limitano la diffusione dei supporti eco-sostenibili?

“Il fattore prezzo è sicuramente molto importante. Il mercato italiano è particolarmente frammentato, caratterizzato dalla presenza di un elevatissimo numero di stampatori e macchine da stampa. In un contesto così competitivo il costo della materia prima (carta, inchiostri e chimici) ha un impatto rilevante che rallenta la diffusione di supporti eco-sostenibili”.

Svolgete anche delle attività di sensibilizzazione sulla questione ambientale?
“Siamo stati tra i primi nel mercato della carta a batterci per la causa ambientale e continuiamo a sostenerla con forza e determinazione: il nostro impegno a Copehnagen e la nostra ultima iniziativa 'One Young World' (www.oneyoungworld.com) legata al prodotto di punta Conqueror, dimostrano quanto sia importante per noi il tema dell'eco-sostenibilità delle nostre carte siano esse certificate FSC, 100% riciclate o CO2 free. Ma non ci fermiamo qui. Negli ultimi mesi il reparto R&D di Arjowiggins Creative Papers ha avviato la sperimentazione su materie prime ancora più ecologiche di quelle tradizionalmente utilizzate. Una di queste è ad esempio la cellulosa proveniente da piante di bambù”.

In Italia quanto vale il mercato della stampa eco-sostenibile? Qual è il trend?
“La carta ecologica è sempre più richiesta dal mercato. Le stime diffuse prevedono che nei prossimi anni la quota di carte ecologiche (riciclate, certificate FSC, ecc.) aumenterà fino a coprire il 20% del mercato dei Paesi sviluppati. L'aspetto ecologico accrescerà, dunque, il valore del prodotto e porterà benefici all'intera catena di produzione e distribuzione. Per rispondere alla crescente domanda di carta riciclata, Arjowiggins Creative Papers può fare affidamento sulla fabbrica di Greenfield, leader europeo per la produzione di pasta de-inchiostrata (DIP) di alta qualità certificata FSC. Con tale acquisizione Arjowiggins aggiunge altre 140 KT alla produzione annuale di pasta riciclata e conferma la propria strategia globale, integrando in essa l'intera catena di produzione”.

In questo momento delicato per l'economia, la stampa eco-compatibile può essere un fattore di traino per la ripresa? Oppure ne risente a sua volta?
“Senza dubbio la stampa eco-compatibile rappresenta un fattore di traino e di 'marketing' per la ripresa. E lo sarà maggiormente quando verrà considerata in questi termini non solo dagli stampatori ma soprattutto dai prescrittori, dagli editori e dagli end-user”.

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