Litorama, il brand è vestito

POP –

Dalla progettazione alla stampa Litorama segue tutto il processo che porta alla realizzazione dei POP e display. Con un obiettivo chiaro: esaltare i prodotti e il brand al massimo

Dall'outdoor con manifesti, retroilluminati, maxiteli, rivestimento mezzi, decorazioni urbane all'indoor con cataloghi, brochure, pieghevoli e materiale vario di comunicazione Litorama Group è uno dei protagonisti della comunicazione. Con una significativa presenza anche nell'ambito della comunicazione nel punto vendita, ovvero espositori, rotair, isole promozionali, floor graphics, totem, vetrine, banchetti, quinte e decorazione di stand fieristici. Di tutto e di più, come si suol dire.
Abbiamo approfondito il discorso con Maria Giulia Casiraghi, Responsabile Ufficio Stampa di Litorama.

Signora Casiraghi ci scatta una fotografia del settore POP/display…

“La maggior parte delle aziende che vendono direttamente al pubblico, considerano sempre più strategica la comunicazione in-store. Diverse sono le modalità utilizzate: iniziative promozionali, dimostrazioni di prodotto con promoter, espositori. Le strutture POP sono considerati elementi estremamente importanti per supportare la comunicazione e vengono sempre più spesso utilizzate per attrarre l'attenzione e accentuare l'importanza del contatto sul luogo d'acquisto. Per questo, coloro che investono sul punto vendita non possono perdere l'opportunità di attrarre il consumatore, non solo perché il prodotto è evidenziato al di fuori della vetrina o dello scaffale, dove invece la marca si perde facilmente ma anche perché nei display viene ricreato il mondo ed i valori del brand, di cui i clienti sono chiamati a fare esperienza diretta. Pertanto la missione di tutti coloro che, come noi, sono coinvolti nei processi di comunicazione e di marketing legati al punto vendita è quella che il display garantisca l'esperienza del marchio”.

Vengono sfruttate tutte le potenzialità “creative” delle macchine?

“Nel settore del POP quello che rende un prodotto 'creativo' non è tanto la sua lavorazione quanto la sua progettazione. Per questa, i nostri operatori si avvalgono di ArtiosCAD, il software di progettazione strutturale più conosciuto nel settore del packaging. Il suo uso permette la rapida creazione di presentazioni e modelli cartotecnici in 3D attraverso un disegno tecnico avanzato ed un uso efficiente di layout e fustelle. Con il modulo 3D, è possibile mostrare tramite il web immagini tridimensionali dei progetti cartotecnici, col fine di offrire un'idea precisa del prodotto da realizzare e altresì la possibilità di muoverlo e visionarlo da tutti i punti di vista, come se questo fosse già stato prodotto, col vantaggio di farlo comodamente dalla propria scrivania. Il modulo 3D Animation può altresì mostrare come va piegata e montata una confezione ed anche il lavoro più complesso viene visualizzato con precisione. In tal modo si creano delle presentazioni completamente animate che mostrano in modo virtuale il prodotto, la confezione e il montaggio di tutti gli elementi che compongono il progetto di packaging o di esposizione. La flessibilità del sistema permette inoltre di aggiungere con l'uso di Adobe Illustrator, anche gli elementi grafici e di avere così di fronte l'immagine dell'espositore completamente rivestito. Tutte queste funzioni permettono finalmente a progettisti e grafici di interagire e collaborare nello stesso ambiente di lavoro; il primo realizzando prodotti conformi alle specifiche e alle variazioni del committente, il secondo vestendo l'espositore.
È tuttavia importante sottolineare che nonostante gli impianti e la tecnologia, la “creatività” in sé è una caratteristica più umana che meccanica, pertanto la differenza ancora oggi la fanno gli operatori”.

Quali sono i materiali utilizzati di più?

“La nostra progettazione e produzione è perlopiù concentrata su espositori in cartone.
Qualche anno fa però ci siamo imbattuti in Re-board, un cartone alveolare molto innovativo: leggero, resistente, straordinariamente tenace e in grado di sopportare pesi enormi. Siamo stati tra i primi a cogliere le potenzialità del materiale e abbiamo investito molte delle nostre risorse per il suo sviluppo, sia in termini di investimenti tecnologici sia progettuali e da allora è stata una crescita continua.
Il prodotto, nonostante sia composto da un materiale delicato come il cartone è tuttavia straordinariamente resistente ed utilizzabile per le soluzioni più svariate: da strutture per stand fieristici o promozionali ai più semplici espositori.
Si sostituisce facilmente ai materiali durevoli come legno, plexiglass, metallo, con il vantaggio di essere non solo completamente personalizzabile ma anche più duttile in fase di lavorazione. E' un prodotto che dà spazio alla creatività e non si finisce mai di scoprirne le potenzialità. Ancora oggi i nostri progettisti seguono periodicamente corsi di formazione presso la casa madre, per poter essere aggiornati su tutte le novità e possibilità a disposizione.
Lavorare Re-board è stimolante perché non spesso capita di avere la possibilità di creare qualcosa di innovativo e con Re-board invece l'innovazione è costante. La nostra passione per il materiale è stata facilmente trasmessa a molti dei nostri clienti in questi anni. Da allora il business è cresciuto di anno in anno per svariate tipologie di prodotti. In ogni caso i prodotti che vengono maggiormente venduti sono quelli nei quali il valore aggiunto della progettazione è più importante. Stiamo parlando di banchetti, isole promozionali e quinte autoportanti. E ovviamente prodotti nei quali sia fondamentale la resistenza al peso, quindi scaffalature, pianali, tavoli, stand fieristici”.

C'è una tendenza all'interattività anche in questo ambito?
“Per nostra esperienza l'interattività è ancora poco richiesta, probabilmente per i costi di produzione che si porta dietro o forse per la relazione, piuttosto asettica, che crea con il consumatore che ancora preferisce un contatto più umanizzato. Per lo più la nostra esperienza si riduce a pochi esemplari di espositori prodotti,con video inseriti che illustravano le caratteristiche del prodotto o invitavano a partecipare a un gioco. Tali soluzioni sono utilizzate per lo più nel settore dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici”.

Quali sono le applicazioni più richieste?

“L'espositore è il leader indiscusso delle promozioni sul punto vendita e costituisce circa il 50% della nostra produzione cartotecnica. Essendo poi la nostra produzione non solo concentrata nel settore cartotecnico ma anche in quello offset e roto-offset, spesso agli espositori si accompagna altro materiale promozionale (volantini, pieghevoli) che completano la struttura con informazioni sul prodotto. A seguire poi cartelli da terra, crowner, banchetti, totem sagomati e infine le isole promozionali. Pochissime ancora le richieste dal digital signage, per lo più relegate nel settore dell'elettronica di consumo/elettrodomestici”.

Quale caratteristica fondamentale deve avere il display?

“In due parole i clienti cercano di ottenere il massimo della resa con il minimo della spesa. Tutti i prodotti devono rispondere all'equilibrio tra requisiti tecnico-funzionali ed esaltare esteticamente i prodotti e la marca.
Espositori, isole promozionali, banchetti concentrano più soluzioni in un unico punto, invitando il visitatore ad acquistare anche altro rispetto a quanto è abituato a fare.
Ma non basta. Le strutture oltre a stimolare e a favorire l'interazione del cliente coi prodotti, devono facilitare anche le operazioni degli operatori coinvolti, sia in termini di trasporto che di montaggio sul punto vendita. È necessario quindi fare delle valutazioni a 360° del prodotto, non solo delle caratteristiche “fisiche” del supporto ma anche delle implicazioni che esso può avere in fase di montaggio/caricamento/movimentazione; operazioni queste, che possono avere costi largamente superiori a quelli della produzione del materiale”.

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