L’uso creativo della luce

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In occasione di festival dedicati, o recandosi in Oriente, ovvero in momenti o in luoghi in cui è concessa maggior libertà riguardo a budget e permessi, si ha l’opportunità di vedere espresso l’enorme potenziale creativo che l’uso dei LED ha liberato nel campo dell’illuminazione pubblica

Ciò dovrebbe essere di grande ispirazione per chi produce e per chi commissiona pubblicità luminosa, eppure oggi stiamo ancora usando i LED principalmente per realizzare più rapidamente o con minori consumi le stesse cose che abbiamo fatto fino a ieri con le altre sorgenti luminose.
Questo ha senz'altro senso quando si vadano a sostituire sorgenti tradizionali all'interno di impianti già esistenti con faretti LED, lampadine LED, plafoniere LED o tubi LED che imitano le lampade fluorescenti.
In un'ottica di lungo periodo anche questa dovrà però essere solo una fase di transizione perché non c'è motivo di progettare un nuovo impianto a partire dalle caratteristiche di forma, connessione ed alimentazione delle sorgenti tradizionali.
Se nell'illuminazione di ambienti questa transizione potrà verosimilmente essere piuttosto lunga, altrettanto non si può dire della pubblicità dove il tasso di sostituzione, crisi permettendo, è più rapido.
Eppure ancora oggi il settore utilizza due dei dispositivi veramente innovativi, i moduli concatenati e le strisce flessibili, in un modo che ancora una volta ricalca metodologie tradizionali. I moduli concatenati hanno senza dubbio reso molto più semplice l'illuminazione di lettere e forme scatolate e consentono di produrre cassonetti che consumano meno, ma nella maggior parte dei casi non hanno consentito una considerevole riduzione degli spessori di questi manufatti, principalmente a causa di aspetti legati alla diffusione della luce e di circolazione dell'aria per il raffreddamento dei LED. Le strisce hanno generato qualche innovazione in più, in particolare hanno reso possibile l'uso della luce filtrante su lastre sagomate.
Tutto questo non per dire che i LED abbiano mancato l'obiettivo, bensì per evidenziare come ci si trovi solo all'inizio di un processo che dovrà necessariamente portare alla creazione di nuovi dispositivi e soprattutto nuovi modi di utilizzare queste sorgenti.
La sfida e l'opportunità per noi che ci occupiamo di distribuirle a chi le trasforma in un messaggio pubblicitario è proprio quella di interpretare, stimolare e accompagnare i nostri clienti in questa trasformazione. Il primo passo è un cambio di prospettiva: oggi la maggior parte dei clienti del nostro comparto LED si definisce semplicemente insegnista, ma se diciamo che si tratta soprattutto di gente che sa usare bene la luce si apre un orizzonte più ampio e forse non dovremo aspettare i festival o prendere l'aereo per vedere cose stupefacenti.

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