Ripresa da Fespa

Fespa 2010 –

“Fespa è un palcoscenico internazionale che ci permette di tastare il polso del mercato, analizzarne i cambiamenti e i segni di ripresa, che piano piano stiamo cominciando a notare”. Così Christian Walzl, Titolare Kunstdunger, va in Fespa

“Ci siamo preparati a Fespa con grande attenzione, concentrazione ed interesse, come cerchiamo di fare ad ogni appuntamento fieristico a cui prendiamo parte” Questo è quanto ci dice Christian Walzl, Titolare di KD.
“Le fiere - ci spiega Walzl - sono la nostra vetrina, una delle più importanti e prestigiose opportunità di scambio e relazione con i clienti, e in particolar modo questa è davvero interessante, ricca di spunti innovativi e con visitatori di ottima qualità provenienti da tutte le parti del mondo. Noi esportiamo in più di 70 paesi quindi l'evento è di primaria importanza: oltre alla possibilità di intrecciare nuovi contatti e relazioni per mercati inesplorati, Fespa è un'ottima occasione di incontro anche per molti dei nostri distributori europei ed extra europei. Lo scambio e l'arricchimento professionali, ma anche umani che ne derivano sono eccezionali”.

Signor Walzl che atmosfera si aspetta di trovare?
“L'atmosfera sarà senz'altro di grande eccitazione e aspettativa. La Fespa è un palcoscenico internazionale che ci permette veramente di tastare il polso del mercato, analizzarne i cambiamenti e i segni di ripresa, che piano piano stiamo cominciando a notare, dopo l'anno di stallo appena trascorso.”
Su quale prodotto puntate?
“Puntiamo sull'intera gamma perchè vendiamo soluzioni, idee, concetti originali, non prodotti. E' infatti proprio la ricca e vasta gamma di offerte KD ad essere al centro dell'attenzione e che verrà valorizzata di conseguenza. Il book 2010 è il manuale che comprende le diverse famiglie di articoli pensati, sviluppati e prodotti da KD: in esso si racchiude e si esplica la nostra offerta alla clientela, fatta di soluzioni di design funzionali per la comunicazione visiva e il complemento d'arredo”.

Qual è il mercato europeo più frizzante?

“Lavorando con tutti i paesi europei, siamo in grado di valutare le differenti situazioni di mercato che caratterizzano l'andamento del nostro settore e lo sviluppo di tale attività. Pur recependo segnali di ripresa da praticamente tutte le nazioni europee, senza dubbio la Francia rappresenta il mercato più frizzante, attivo e dinamico. C'è un grande fermento anche in tutti i Paesi dell'est europeo, ivi incluso il mercato russo che, dopo un 2009 veramente negativo, ha ripreso a darci delle soddisfazioni. Tuttavia, riteniamo che ciò sia dovuto anche e soprattutto alla qualità dei rapporti che intratteniamo con i nostri partner: senza negare l'ovvia influenza che la situazione economica mondiale riveste anche sull'andamento delle nostre vendite, possiamo affermare che i risultati migliori, a prescindere dal Paese che analizziamo, vengono ottenuti da quei clienti che hanno fatto proprio il nostro concetto di innovazione, qualità, servizio. Il potenziale bacino di utenza dei nostri articoli è talmente vasto, in ogni settore commerciale, che chi ha questa visione riesce a ottenere risultati di tutto rispetto. Un esempio molto significativo su tutti: in un Paese con enormi problemi finanziari e sociali come la Grecia, il nostro distributore ha avuto una flessione minima di fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Come si pone il mercato italiano in Europa?

“Il mercato italiano, che rappresenta per noi il bacino di utenza principale, è da sempre molto dinamico, anche grazie alla capillarità di piccole e medie imprese presenti sul territorio e che noi siamo convinti essere tra le caratteristiche principali che ci differenziano dagli altri mercati europei. Questa vivacità tipicamente italiana rende il nostro mercato, ieri come oggi, uno dei più interessanti d'Europa. Pur con un andamento altalenante e non ancora troppo stabile, si notano segnali forti ed indubitabili di ripresa. C'è la voglia di girare pagina, di uscire dalla crisi, c'è un rinnovato entusiasmo che purtroppo nei mesi passati non sempre si notava. Benchè per un'analisi più approfondita sarebbe opportuno soffermarsi sulle diverse aree o regioni del nostro paese, possiamo affermare che le potenzialità e le risorse del mercato italiano, in questa delicata fase, sono tornate ad essere visibili, recepite e comprese. E' un segnale senz'altro positivo quello che riceviamo giornalmente dal nostro mercato: le difficoltà ci sono ancora ma lo slancio è verso la ripresa, l'atteggiamento è rivolto all'ottimismo”.

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