Tradizione contro la crisi

Giulia Novajra, Responsabile Marketing Antiche Insegne

Il mondo delle insegne ha subito, nel corso del tempo, importanti evoluzioni. L'era della stampa digitale a poco prezzo e del cassonetto luminoso, sembra aver lasciato sempre più spazio a un ritorno alla tradizione.

Studiare lo stile delle insegne che a inizio '900 incorniciavano l'ingresso delle attività commerciali è stato per Antiche Insegne una sfida vincente che ha permesso a una piccola azienda di crescere anche in un momento in cui la crisi economica scoraggia gli investimenti e destabilizza il panorama imprenditoriale. A monte di questo successo la voglia di riprendere un gusto che era stato dimenticato per riportarlo alla ribalta attraverso l'impiego di nuovi materiali senza per questo accantonare il background artigianale che lo rende unico. Così, mentre il pesante ferro battuto soggetto alla ruggine ha lasciato spazio ad alluminio e vetroresina e il vinile ha preso il posto delle grafiche dipinte a mano, nella nostra officina un maglio del 1954 continua a lavorare e una pittrice realizza su richiesta illustrazioni a pennello che, a differenza della stampa digitale, il tempo non potrà intaccare.

Un prodotto che, alla sua nascita, sembrava destinato a ricoprire un mercato di nicchia è presto diventato un trend che incorona il gusto per i tempi passati come simbolo di qualità ed eleganza. Così, a poco a poco, anche le amministrazioni comunali si sono rese sensibili al recupero dei centri storici e delle loro attività commerciali: i piani di riqualificazione urbana stimolano, infatti, gli esercenti a rinnovare l'immagine esterna dei propri esercizi con tende, dehors e, naturalmente, insegne che risultino in armonia con il contesto storico-artistico. La nostra peculiarità e fortuna è stata, dunque, quella di renderci promotori di questa opportunità presso le associazioni dei commercianti stimolando anche i più riluttanti a presentare in comune richieste e proposte per ottenere i finanziamenti nel proprio interesse e per interesse dello stesso comune.

In sintesi, il Made-in-Italy di qualità è stato per noi un veicolo privilegiato per rispondere a un'economia che sembra non volersi risollevare. Ogni anno, grazie anche all'annuale partecipazione alla fiera Viscom di Milano, i nostri prodotti stuzzicano la curiosità di studi grafici alla ricerca di insegne pronte da montare, ma anche di basi verniciate sulle quali sbizzarrire la propria creatività entrando a far parte di una rete che conta, a oggi, circa 500 rivenditori in Italia e all'estero.

Naturalmente, anche per noi non è tutto rose e fiori e tra i molti che lavorano bene e con costanza, alcuni si sono trasformati in concorrenti. Con il tempo, tuttavia, abbiamo imparato a trarre stimoli anche dalle nostre stesse imitazioni nella convinzione che l'onestà e la ricerca della qualità, a conti fatti, paghino.

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