Tutto cambia, niente cambia

incisione –

Qualcuno ricorda i pantografi a mano? Al tempo sembrava il massimo che la tecnologia potesse offrirci fosse quello, poi arrivarono le CNC, poi il laser, che altro ci dobbiamo aspettare dal futuro? Io qualche idea ce l’ho

Forma e sostanza sono due concetti che l'uomo ha innati nel DNA. Riferendoci alla comunicazione, sia essa commerciale o artistica, sia un fregio su un gioiello o un cartellone lungo la strada, possiamo dire che la sostanza è il messaggio comunicativo, la forma è la materia fisica che supporta tale messaggio.
Fin dalla nascita siamo incuriositi e attratti dalle forme, guardiamo gli oggetti e prima di percepire il loro uso o significato ne percepiamo la forma. Questa curiosità e attrazione per la forma non si perde crescendo, si sopisce.
Abbiamo per decenni prodotto comunicazione piatta, incisioni piatte, targhe e cartelloni pubblicitari piatti, tanto che ormai non li vediamo nemmeno più, ormai il nostro cervello elimina tutte le informazioni inutili in quanto simili, ormai siamo sommersi da comunicazione 2D inefficace.
Il futuro è unire alla sostanza la forma.
Il futuro è avere la capacità di supportare il messaggio comunicativo con il 3D, per saziare quella parte del nostro ego che la richiede, per uscire dal dozzinale, per svettare su un mondo piatto.
L'incisoria in realtà da tempo ha capito questo, pensiamo solo alle lavorazioni in Vcarve o alle
targhe in bassorilievo in legno in stile americano che stanno prendendo sempre più piede, pensiamo all'intarsio in rilievo, ai fregi e ai loghi applicati a sbalzo, ai crest, alle medaglie.
Ma non ci si deve fermare qui. Da un grezzo noi possiamo realizzare qualcosa sottraendo materiale, scavandolo, scontornandolo; se il futuro fosse invece apportare materiale? Non credo sia utopia e non credo manchi molto, la prototipazione rapida si è evoluta a livello tale che oggi è possibile costruirsi una stampante 3D in casa, vedi la MakerBot, la tecnologia esiste, basta solo applicarla
E se dopo aver apportato materiale lo rifinissimo di fresa e bulino? E se sopra applicassimo anche l'informazione “colore” tramite la stampa digitale? Il futuro che io vedo per l'incisoria è la fusione con la modellazione 3D, con la stampa digitale e con la creazione additiva, in sostanza il completo controllo della forma e della sostanza, si tratta solo di aspettare qualche decennio e qualche produttore lungimirante.

Pubblica i tuoi commenti