Una scelta di spessore

Serigrafia –

Nessuna tecnica di stampa nobilita un’applicazione come lei. Nell’era della personalizzazione e della richiesta da parte del mercato di prodotti unici, la serigrafia ha molti assi nella manica. Come dimostra Ser.Tec

Ma quale concorrenza. Dopo anni di dibattiti su quale tecnologia di stampa avrebbe alla lunga avuto la meglio sulle altre, si è giunti a comprendere che la parola d'ordine del futuro è collaborazione. Anzi, è dall'incontro con la stampa digitale che la serigrafia può dare il meglio e allargare i suoi orizzonti.
Ne è convinto Andrea Ruffato di Ser.Tec, azienda giovane e dinamica che da sempre produce macchine con uno spiccato senso di ricerca e innovazione, caratteristiche che ancor oggi ci contraddistinguono.

Dopo un primo momento in cui sembrava che il digitale dovesse soppiantare la serigrafia, ora la serigrafia sta riconfermando una vitalità di tutto rispetto. È vero? Da cosa dipende in concreto?

“In effetti la serigrafia si sta rivitalizzando dopo anni passati a subire lo strapotere del digitale, evidentemente non aveva ancora metabolizzato il contraccolpo subito dal repentino diffondersi di tutte le nuove soluzioni digitali che in prima battuta sembravano essere irraggiungibili e imbattibili. Tuttavia, nel corso del tempo è apparso sempre più chiaro quale fosse il limite invalicabile per il digitale ovvero la velocità di produzione e la finitura piatta priva di spessore per cui mancava la nobilitazione. Da qui la serigrafia ha capito che la sua forza sta nel poter depositare il più alto spessore di inchiostro di qualsiasi altra tecnica di stampa e che questo è un limite a oggi inarrivabile per il digitale e per quel che chiede il mercato attuale l'unico sistema per rendere una personalizzazione veramente importante è solo ed esclusivamente con sistemi serigrafici. Noi per primi che con il nostro Dpi Lab ci siamo spinti nel mondo del digitale ci siamo adoperati per cercare quale fosse la chiave di svolta e dopo varie prove ci è apparso chiaro che è solo l'interazione tra queste due meravigliose tecniche che può ridare vita alla serigrafia. Infatti, ci siamo impegnati nel sviluppare diverse soluzioni che integrassero la stampa digitale e quella serigrafica in un'unica isola di lavoro e grazie a tutto ciò stiamo riscoprendo una nuova era nel settore serigrafico. Inoltre, molte tecniche di deposito materiale quale green card, Lcd, Led e così via hanno adottato il sistema serigrafico quale veicolo unico e perfetto per garantire velocità e qualità; non ultimo la ricerca nel prestampa con sistemi di Cts (computer to screen) hanno drasticamente ridotti i costi e tempi di set up per cui la soglia si è ulteriormente assottigliata e quindi oggi molti lavori possono essere gestiti in serigrafia con costi inferiori di quelli digitali”.

Uso corretto della tecnica serigrafica e della tecnica digitale... Quando utilizzare una o l'altra?

“Un uso corretto delle due tecniche consente un risultato perfetto del prodotto finito ma non è sempre facile scegliere la tecnica giusta. Infatti, oggi nella maggior parte dei casi riesce a fare la scelta giusta chi si avvale di una consolidata esperienza, qualità che fa sempre la differenza. Normalmente i parametri su cui basarsi per una valutazione del genere sono sopratutto finitura e quantità e non ultimo i tempi di consegna che oggi sono molto ristretti e che con il digitale nella maggior parte dei casi può essere il vero tallone di Achille”.

Secondo lei in questo settore c'è una formazione adeguata? Che cosa si può fare in merito?

“Purtroppo la formazione in Italia è un serio problema non solo nel nostro settore ma in molti altri, la serigrafia è un'arte ed è estremamente legata alla manualità dell'operatore che anche se stampa su sistemi completamente automatici deve avere le cognizioni di base per valutarne il risultato finale ed eventualmente analizzare le problematiche. Qui le istituzioni fanno ben poco per promuovere questo settore che consentirebbe a molti giovani l'intraprendere di una brillante carriera come molti casi dimostrano, poiché la serigrafia ha mille campi di applicazione e quindi nei periodi di congiuntura di mercato come quelli che stiamo vivendo riesce sempre a emergere grazie alla sua estrema flessibilità. Siamo carenti anche dal punto di vista delle associazioni di settore: il panorama italiano non offre molto, vi è solo Siotec che tenta di sostenere e di divulgare questa tecnica ma non essendo sostenuta da un ente governativo fa quello che può. Direi che manca anche molta didattica, ci sono poche pubblicazioni e molto generalisti che, tranne alcuni libri che invece sono completi e ben fatti. Noi come Sertec dal 2009 abbiamo iniziato una campagna atta alla formazione e abbiamo organizzato corsi specialistici a diversi livelli con insegnanti-serigrafi e collaboratori come il signor Coin della Grafco per fare formazione direttamente nelle aziende e anche a chi volesse intraprendere questa attività. Infatti, il numero di persone intervenute dimostra il fatto che vi è una lacuna da colmare nella formazione didattica e pratica di questa tecnica. Noi continueremo con i nostri partner a organizzare work shop e corsi per riuscire a colmarla”.

Pubblica i tuoi commenti