Vincere e convincere

Bulino d'Oro 2010 –

Tra i padiglioni di Viscom Italia si è respirata voglia di costruire il futuro. Ne è prova anche la qualità delle opere del Bulino d’Oro 2010. La premiazione è stata introdotta da alcune riflessioni degli sponsor intervistati da Graph Creative

Giunto alla terza edizione, il premio Bulino d'Oro, nato per mettere in mostra la passione degli incisori, si è distinto quest'anno per la creatività sfoggiata dalle opere in gara, superiore a quella delle edizioni precedenti. Un segnale positivo, a dimostrazione di quanto sia costantemente in crescita nel settore la competenza degli incisori sulle nuove tecnologie.

“Grazie alla qualità delle opere in concorso, Il Bulino d'Oro si è confermato ancora una volta un'occasione imperdibile per accendere i riflettori sul mondo dell'incisione Made in Italy e per distinguersi nel panorama italiano con un riconoscimento prestigioso”, ha sottolineato prima della premiazione Massimiliano Pierini, Direttore Business Unit Reed Exhibition Italia, organizzatore del concorso con la collaborazione di Graph Creative.

La presenza di Valeria Teruzzi per la redazione di Graph Creative ha consentito di contestualizzare la premiazione attraverso delle rapide interviste agli sponsor tecnici del concorso: Cielle, Sei Laser, Roland DG Mid Europe, Vision Numeric. Sono emerse alcune considerazioni che hanno consentito di fare luce sui nuovi sviluppi del settore e sulle opportunità del mercato.

“Oggi l'incisione - ha infatti spiegato Luigino De Lazzari, Chief Executive Officer di Cielle - non è più soltanto targhe e pannelli sinottici, come dimostrano i ViscomLab. Come azienda partecipiamo a questa area di dimostrazioni live per consentire ai visitatori di seguire di persona le lavorazioni e trovare ispirazione per nuove idee innovative. L'anno scorso abbiamo acceso i riflettori sui sistemi braille e le mappe tattili, un insieme di applicazioni realizzabili in modo semplice. Un'altra opportunità arriva dal mondo dell'architettura, con la possibilità per gli incisori di realizzare i plastici che gli architetti utilizzano per i loro progetti. Anche in questo caso, grazie alla fresa e al laser, le operazioni sono molto veloci. Quest'anno abbiamo inoltre puntato sul back light. La retroilluminazione, per la quale abbiamo sviluppato un software ad hoc per un'irradiazione omogenea, consentirà agli incisori di allargare ulteriormente il proprio pacchetto di offerte al cliente”.

Nel laboratorio dell'incisore moderno, quindi, c'è sempre più spazio per la tecnologia. Un tema sottolineato da Mario Picchio, Amministratore Delegato e Presidente di Roland DG Mid Europe: “L'incisore di oggi non è più l'artigiano che lavora nella classica bottega. Non si può più fare a meno della tecnologia. La bottega di oggi deve essere moderna. Questo non significa che la cultura manuale non serve più. Anzi, i giovani in genere pensano che con il computer sia sufficiente, dato che è possibile fare di tutto e di più. In realtà non è proprio così. La manualità è la base e in quanto tale non va affatto smarrita. Il problema nel far convivere questi due aspetti, cultura tecnico-manuale e uso del pc, sorge dal fatto che oggi stiamo vivendo una fase di transizione, come dimostra la difficoltà di trovare dei giovani per il concorso. Una delle sfide del settore sarà di aiutare i giovani, digitali nativi, a trovare la via della bottega moderna”.

Del resto, sposare tradizione e innovazione non è un'impresa impossibile. Anzi, la tecnologia stessa oggi mette in comunicazioni mondi e competenze fino a qualche tempo fa separate. “Le opere in mostra, davvero originali e innovative - ha specificato Ettore Colico, Product Manager di Sei Laser -, utilizzano tutte tecnologie CO2, Yag, incisione, taglio e capacità manuali. Da questo incontro sono nati oggetti che vanno anche oltre le previsioni. Lo stesso laser oggi è utilizzato per le insegne, i display, gli espositori e così via. Ormai è diventato a tutti gli effetti un utensile importante per ogni tipo di materiale, proprio come la fresa o il bulino. Tutti questi strumenti insieme fanno comunicazione”.

In questo senso non va dimenticato il ruolo dei software. “Le tecnologie Cad/Cam - ha infatti concluso Marco Novello, Ceo di Vision Numeric Italia - le troviamo presenti in molti settori. L'acronimo rinvia al concetto di aiuto fornito dal computer, anche nel caso dell'incisore. Le nostre soluzioni sono studiate appositamente per il settore. Grazie ai software Cad/Cam per l'incisore è possibile migliorare la qualità, la produttività e l'efficienza. Con la consapevolezza che stiamo parlando di uno strumento complementare e non sostitutivo dell'abilità manuale. In tutto questo, infatti, il tocco d'artista non viene eliminato, semmai impreziosito”.

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