Il retail 4.0 secondo Masserdotti

Business hub dell’oreficeria e della gioielleria internazionale, VicenzaOro September si è confermato osservatorio privilegiato. I protagonisti della filiera hanno risposto alla chiamata,…

Business hub dell’oreficeria e della gioielleria internazionale, VicenzaOro September si è confermato osservatorio privilegiato. I protagonisti della filiera hanno risposto alla chiamata, cogliendo l’opportunità che la manifestazione rappresenta in ambito di networking e aggiornamento.

In particolare i Digital Talks, ciclo di incontri altamente qualificati realizzati in collaborazione con Federpreziosi Confcommercio, hanno offerto importanti contributi dei maggiori esperti di digital retailsull’integrazione tra canali di vendita e mondo digitale. A spiegare le nuove opportunità offerte dalla Digital Transformation Alberto Masserdotti, CEO dell’omonimo Gruppo, da oltre 50 anni partner di riferimento per la comunicazione in store.

Con un intervento dedicato al Retail 4.0, Masserdotti ha delineato lo stato dell’arte delle tecnologie digitali applicate al punto vendita, svelandone nuove frontiere e illustrandone potenzialità in chiave di business. “I sistemi multimediali sono sicuramente uno strumento efficace che può contribuire a rilanciare il negozio al dettaglio attraverso l’utilizzo di tecnologie che favorisco l’engagementrendendolo più emozionale”, ha spiegato Masserdotti. “Se da un lato il web offre nuovi canali di vendita attraverso l’e-commerce e i marketplace, dall’altro il digitale trova sempre più applicazione anche nel negozio tradizionale, intervenendo nel processo d’acquisto”. Dalla comunicazione finalizzata ad attrarre il consumatore all’interno dello store al marketing di prossimità, fino ai messaggi multimediali che conferiscono ancora più appeal stimolando i bisogni latenti che sono alla base della decisione d’acquisto.

Attraverso una carrellata di casi applicativi realizzati dal Gruppo Masserdotti, sono state presentate le tecnologie multimediali già implementabili e quelle che nel futuro a breve termine troveranno sicuramente ampio utilizzo. Dal semplice display che trasmette messaggi, alle reti che attraverso il digital signage possono essere gestite via internet da remoto, pianificando contenuti modificabili in qualsiasi momento attraverso software come Palinsesto sviluppato da Domino Sistemi srl, società del Gruppo bresciano. E ancora, Beacon che mediante piccoli chip posizionabili all’interno del negozio inviano contenuti personalizzati agli smartphone degli utenti che si trovano in prossimità; sistemi RFID e NFC, evoluzioni del codice a barre che trasmettono contenuti aggiuntivi sui prodotti interagendo con display e digital signage; riconoscimento biometrico o facciale che ‘misura il pubblico’, raccogliendo ed elaborando informazioni come il genere e la fascia d’età; fino alle soluzioni mobilityche con sistemi werable e realtà aumentata offrono un’esperienza immersiva di forte impatto.

“Per avviare la trasformazione di un punto vendita da analogico a multimediale è necessario prima di tutto identificare con precisione il target che ci poniamo in termini di business e di audience. Poi si può passare alla fase che definirei di ‘equipaggiamento’ con la scelta degli strumenti tecnologici più idonei a seconda delle diverse necessità. Con la nostra società Domino Sistemi srl offriamo ad oggi uno dei più completi cataloghi di soluzioni multimediali per la comunicazione, acquistabili anche on line sul nostro e-shop DominoDisplay.com. Il tutto con il valore aggiunto della consolidata esperienza messa a punto con importanti progetti per rinomate insegne che vanno da Ikea a Coin, per citarne alcune”, ha aggiunto Masserdotti. “Forniamo un servizio che parte dalla consulenza per la scelta dei device fino all’installazione, passando per la progettazione e costruzione di strutture portanti personalizzate che sposano il layout e il look&feel del singolo negozio”.

Altro punto di forza del digital signage sottolineato da Masserdotti durante l’intervento a VicenzaOro September è la possibilità di rilevare statistiche e interpretare dati ottenendo riscontri sulle preferenze dei clienti. L’interazione con il pubblico potenzia il messaggio, rafforzando l’impatto emotivo che sicuramente rappresenta una leva chiave nel mondo del luxury. “La gioielleria oggi può evolvere in chiave 4.0. Con queste tecnologie possiamo animare la vetrina, attraverso filmati che raccontano la storia di un anello, la sua creazione, le caratteristiche delle pietre e, perché no, la storia del designer”, ha illustrato Masserdotti. “La tecnologia è pronta, i consumatori sono ormai evoluti e abituati alla fruizione multimediale. Adesso è il momento che anche i retailer colgano la grande opportunità che questi strumenti offrono in termini di customer relationship e crescita del business”.

 

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