La rete della stampa

in vista –

Un team di ingegneri si mette alla prova e utilizzando le competenze, anche di altri settori, va alla conquista della stampa. Lo fa con una nuova realtà legata al web e puntando sull’automazione dei processi. Ce lo racconta Riccardo De Marinis Responsabile della business unit web di Minimegaprint

In un momento in cui non si parla altro che di crisi o addirittura di recessione, di giovani che non riescono a trovare sbocchi sul mercato del lavoro, ecco che noi offriamo in queste pagine la rappresentazione di tutto l’opposto. Un gruppo di giovani ingegneri, alcuni provenienti già dal settore, altri invece da tutt’altri mondi professionali, avviano una nuova realtà squisitamente web to print e giocano le loro carte sul tavolo della stampa.
Ma niente è affidato al caso. Il loro asso nella manica è il web e la potenza e la capillarità della rete, vista non più come una minaccia da globalizzazione schiacciante, ma come volano capace di allargare e anche di internazionalizzare la propria attività.
La nuova nata si chiama Minimegraprint e a parlarcene, dell’azienda e di una precisa e attenta visione del mercato, è proprio il Responsabile della business unit web, Riccardo De Marinis.

Partiamo parlando un po’ di lei. La sua formazione è “anomala” Come si è avvicinato al mondo della stampa?
“L'esigenza dopo tanti anni di lavoro in settori in cui la produzione industriale consisteva nella creazione di servizi immateriali, è stata quella di misurarsi con un settore che non a caso gli anglossassoni definiscono Graphic arts che coniuga la produzione con una certa componente artistica. Mi sono avvicinato a un gruppo di aziende che rappresentano da molti anni un punto di riferimento del settore della stampa digitale. Ho disegnato insieme a loro un modello di business per lo sviluppo del canale e-commerce”.

Appunto. Veniamo alla notizia importante. Con altri ingegneri sta lanciando un’attività decisamente innovativa. Ce ne parla? Ci spiega le motivazioni che vi hanno spinto ad affrontare questa nuova avventura?
“Abbiamo deciso di mettere a frutto le molteplici esperienze fatte nel mondo della consulenza legata ai sistemi informativi, impiegandole per la realizzazione di una realtà moderna (Minimegaprint) in un settore ancora molto frammentato e tradizionale. Abbiamo riunito le nostre competenze in un team di sviluppo affiatato, spinto da un’insana voglia di mettersi in gioco in un momento estremamente complesso come quello attuale”.

Qual è l’aspetto più entusiasmante di questo progetto?
“Sicuramente percorrere strade ancora non battute fino in fondo da nessuno stressando l’organizzazione interna a livelli di automazione estrema”.

Parliamo di questa nuova realtà. Come pensate di organizzarla?
“Abbiamo deciso di consolidare precedenti esperienze tradizionali di spicco nel settore delle arti grafiche presenti in realtà affermate sul territorio italiano e robustamente equipaggiate in termini di know how produttivo e attrezzature, aprendole al mondo moderno della stampa on line in cui l’effort venga spostato tutto sull’organizzazione a monte e i flussi produttivi siano garantiti da percorsi standard interamente definiti.
Il nostro obiettivo è diventare un nuovo punto di riferimento nel mondo della stampa on line a 360° gradi, spaziando dall’offset, alla stampa digitale grande formato, agli espositori realizzati dai nostri designer su molteplici materiali, accorciando i tempi tra l’ordine e l’avvio della produzione. L’utente sarà in grado di scegliere tra una vasta gamma di soluzioni di stampa, potendo contare su una qualità elevata garantita dall’adozione di macchinari di livello assoluto e su un flusso lavorativo organizzato per aumentare la produttività e diminuire gli scarti”.

Automazione e internazionalizzazione: queste le parole chiave. Come pensate di realizzarle concretamente?
“La frammentazione dei lavori richiede grande attenzione verso l’organizzazione produttiva e, in modo particolare, all’automazione estrema dei flussi. Abbiamo dedicato a questo argomento lo sforzo maggiore, mettendo a frutto tutte le nostre competenze, con l’aiuto di partner di primo livello. L’automazione spinta ha rappresentato il primo tassello indispensabile nel nostro mosaico per provare a competere in questo settore salvaguardando i margini e la competitività.
Nel nostro modello il cliente viene messo a diretto contatto con la produzione, poiché il suo ordine raggiunge le unità produttive senza alcun intervento umano. Ovviamente richiediamo al cliente l’accortezza di preparare i file seguendo le nostre specifiche perché tutto possa viaggiare con velocità e minimo scarto. In caso contrario i nostri tecnici saranno comunque a disposizione per suggerire e, laddove possibile, risolvere problemi di carattere grafico.
Per quanto riguarda la vocazione internazionale: nel nostro mondo, fortemente interconnesso, non ha senso pensare solo in termini di territorio nazionale. La vetrina internet è molto democratica, anche se estremamente esigente e rende possibile il contatto con clienti che si trovano geograficamente in aree differenti e lontane. I tempi di consegna si sono notevolmente accorciati favorendo il proliferare di iniziative oltre confine.
I nostri piani prevedono di partire in Italia e preparare le basi per andare in Europa nel corso del 2013”.

Il web to print è il futuro della stampa?
“Il web to print è un settore in fase evidente di sviluppo che crescerà inevitabilmente di pari passo con il ricambio generazionale andando a prendere quote crescenti di mercato prima presidiate dalle organizzazioni commerciali tradizionali, sia nel business to business, sia nel business to consumer. Implementare una realtà web to print non significa solo dotarsi di una vetrina accattivante, ma rivedere tutti i processi interni perché siano adeguatamente organizzati per supportare tale attività. Il focus si sposta sull’organizzazione laddove precedentemente era concentrato in modo preponderante sulla bravura dei singoli e sulle relazioni”.

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