La sfida della formazione

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Da sempre impegnati nella formazione grafica, in grado di insegnare tecnologie di stampa al passo con i tempi, gli insegnanti e gli istruttori dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano accolgono con fiducia e curiosità la sfida rappresentata dalle nuove tecnologie

In questo senso l'Istituto ha iniziato da settembre una sperimentazione che dovrebbe portare, nel giro di tre anni, alla sostituzione dei libri di testo "cartacei" con i libri di testo digitali; il progetto si inscrive nell'ambito di un'iniziativa della Regione Lombardia, volta a favorire il rinnovamento della didattica tramite il supporto delle nuove tecnologie, e prevede l'adozione di tablet Apple iPad nelle prime classi.
Non si tratta di adottare acriticamente strumenti congeniali alle nuove generazione con l'illusione che essi possano risolvere gli annosi mali che affliggono la scuola, come lo scollamento col mondo del lavoro, o come la debolezza delle strategie motivazionali; si tratta, semmai, di adottare le nuove tecnologie con almeno tre diversi obiettivi.
Il primo obiettivo è quello puramente didattico: le "cose da insegnare" possono essere ancora le stesse di quando è nata la scuola, ma i mezzi con cui insegnarle sono oggi più potenti: si può insegnare storia con lavagna e gessetto, ma insegnarla con Google Earth offre diverse possibilità in più, sarebbe un peccato non sfruttarle.
Un secondo obiettivo è intrinseco e costitutivo: il compito ultimo della scuola, se ci si pensa, è preparare alla società; oggi come oggi non è possibile svolgere questo compito "a prescindere" dai nuovi linguaggi informatici e dalle nuove tecnologie: educare alle nuove tecnologie significa educare alla cittadinanza.
Il terzo compito è specifico: come scuola grafica siamo piuttosto convinti del fatto che la carta non morirà nel prossimo futuro e forse mai. Ma è necessario tenere conto della rivoluzione dei supporti digitali che sta avvenendo, e preparare i futuri professionisti della grafica ai nuovi profili professionali che sono nati con la diffusione di questi strumenti: modellazione 3D, web graphic, multicanalità devono essere parole familiari al futuro operatore del settore grafico.
Un settore da sempre dinamico, ma che oggi è alle prese con un cambiamento epocale per cui non basta più essere al passo con i tempi: bisogna saperli anticipare. Possiamo rendercene conto, e accogliere la sfida che questi strumenti rappresentano in termini didattici (sfida per il linguaggio, sfida per la creatività, sfida per gli insegnanti), o opporre un miope rifiuto a ciò che, con o senza di noi, accadrà lo stesso.

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