L’applicazione cambia filosofia

stampa digitale –

Addio vecchio PVC. Tra tessile sublimatico e materiali da stampa cast per applicazioni su superfici 3D Euroscreen investe in tecnologia, tenendo gli occhi ben aperti sul futuro: lo sviluppo dell’interior design

Dopo trent’anni, a Viscom 2011, ha saputo stupire di nuovo, rivoluzionando il car wrapping con proposte di speciali pellicole metallizzate e iridescenti, senza dimenticare l’impatto visivo delle nuove opzioni per effetti decorativi di ultima generazione. Euroscreen di consumabili e tecnologie se ne intende da una vita e usa il proprio know how per innovare, fornendo soluzioni volte alla copertura dell’intero flusso di lavoro e offrendo così al cliente materie prime, tecnologie, supporto tecnico e applicativo. La mission dell’azienda è da sempre quella di proporre soluzioni tecniche per stampare e decorare con successo. L’obiettivo: cercare di interpretare al meglio le esigenze del cliente, fornendogli sempre il meglio per realizzare le applicazioni finali.
Come fa Euroscreen a rendere concreta questa filosofia? Ci risponde Raffaele Schirinzi, Direttore Marketing, nonché uno dei soci dell’azienda.
“Con i suoi prodotti e la sua offerta, come le nuovissime pellicole cast Avery Dennison e Grafityp per il car wrappig e la nobilitazione delle superfici. Le principali categorie di applicazione sono tre. Il settore automotive, per un’immagine tecnologica ma estremamente fashion. Non solo metallizzati e iridescenti ma anche carbonio e metalli spazzolati. Ciò che stupisce, tra l’altro, è la facilità di applicazione. Non solo. Nell’ambito deco e leather proponiamo innovativi effetti decorativi, dal metallo anticato alle texture e alla finta pelle. E’ così possibile trasformare oggetti di tutti i giorni, come ad esempio quelli dell’Ikea, in pezzi unici personalizzati, così come abbiamo fatto a Viscom. Queste pellicole sono davvero interessanti anche per aprire mercati nuovi, come quello dell’Interior design, che cresce ogni giorno di più”.

Approfondiamo. Innanzitutto, il tessile sublimatico: qual è l’andamento di settore, cosa c’è di nuovo e perché per voi è un fiore all’occhiello?
“L’andamento della stampa tessile ha vissuto di recente uno sviluppo esponenziale: nel Nord Europa il tessuto per il Visual Communication ha già sostituito il PVC in quasi tutti gli ambiti di applicazione. Questo perché rispetto al tradizionale PVC presenta la stessa resistenza, più leggerezza, una mano più morbida, non teme le pieghe e soprattutto è eco friendly. A Viscom abbiamo creato una vera e propria Area sublimatica: c’era la macchina da stampa DFP G4 1320 per mostrare la stampa di tessuto Eurotex Sub, la taglierina Flexicut che tagliava e rifiniva il materiale e Cronos V, la stazione di lavoro ergonomica per la cucitura del tessuto, che consente di fissare a questo un gommino elastico, permettendo di inserire il materiale dentro a cornici atte a realizzare fondali, pareti, display, insegne. I nuovi tessuti Eurotex Sub sono impiegati anche per realizzare bandiere e display. Molte energie vengono investite in ricerca e sviluppo col sostegno di partner europei con cui l’azienda ha stretto rapporti di distribuzione esclusiva, dai tessuti agli inchiostri, dalle tecnologie di stampa a quelle di rifinitura. Un solo esempio: nuovi e affidabili consumabili completano la gamma del brand Eurotex grazie all’elitaria partnership con Aurich, una delle poche aziende europee che all’interno dei propri stabilimenti realizza l’intero processo produttivo: dal trattamento del filato alla tessitura, per arrivare alla termo stabilizzazione e al finissaggio”.

Materiali da stampa cast per applicazioni su superfici 3D: quanto conta la versatilità e quanto sono richiesti?
“Il mercato degli adesivi cast per decorazioni 3D, nel segmento della decorazione integrale di automezzi, ha ormai raggiunto la propria maturità. Molti converter conoscono i metodi di applicazione e hanno un buon turnover di commesse; in altri segmenti invece queste applicazioni sono ancora da sviluppare. Mercati molto interessanti sono: la nautica, l’allestimento di fiere e negozi e l’Interior design, nel quale stiamo investendo molto. Si tratta dei trend emergenti focalizzati sulla nobilitazione di superfici. In pochi giorni, se non ore, si è in grado di personalizzare ambienti e rinnovare location, senza bisogno di grossa manodopera e soprattutto a prezzi accessibili”.

Il mercato della stampa digitale si divide in due segmenti: grandi macchine e piccole. Che andamento hanno e con quali differenze si stanno sviluppando?
“Chi si specializza nel grande formato ha una visione più industriale della stampa: gli avviamenti macchina, la quantità di mq da stampare, la gestione del flusso di lavoro, devono essere ottimizzati al massimo. Chi decide di focalizzarsi sul piccolo formato non vuole strutturarsi come un’azienda grafica industriale, ma usa la stampa digitale quale fonte di reddito complementare ad altre tecnologie. E’ il caso di serigrafi, fotolaboratori, tipografi e copisterie. I mercati sono ancora in leggera crescita, oggi però non si investe più così tanto sulla tecnologia hardware, ma su sistemi di ottimizzazione costi e nella formazione degli addetti”.

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