New Lab punta sulla tecnologia Durst P10

stampa digitale –

Più qualità, più produttività e un’anima green: questi gli ingredienti di New Lab per affrontare il mercato insieme a Durst

New Lab, azienda bresciana specializzata in stampa digitale, con un consolidato background nel fotografico, ha installato il sistema flatbed Rho P10 200, la nuova stampante inkjet UV da 10 picolitri di casa Durst, e afferma: “La tecnologia P10 di Durst è davvero la rivoluzione che il mercato del digitale stava aspettando. Nel large format una qualità di stampa simile non si era mai vista prima!”.
Questa la dichiarazione del titolare, Giuliano Goffi, che con l'arrivo della nuova P10 guarda al futuro con ottimismo.
“Siamo clienti storici dell'azienda altoatesina e negli anni ne abbiamo seguito l'evoluzione tecnologica con l'installazione di vari sistemi Durst, da Lambda 76 a Theta 50 Lab. Quando nel 2004 abbiamo acquistato il primo sistema Rho 205 abbiamo incrementato il fatturato in maniera esponenziale. Lo stesso è accaduto con l'installazione di Rho 700 Presto, al punto da dover ampliare la nostra sede produttiva. Per mantenere la leadership tecnologica dovevamo assolutamente dotarci della nuova Rho P10, dalla quale ci aspettiamo grandi risultati”.
E non a caso, la clientela di New Lab, composta prevalentemente da allestitori, grafici, pubblicitari, industrial designer, fotografi nonché artisti, è stata avvisata della novità con un'intensa attività di marketing teaser. Oltre 2.000 contatti hanno seguito la campagna con grande curiosità. Un'attesa giustificata dalla sorpresa rivelata solo alla fine: l'arrivo in azienda di P10, la tecnologia più all'avanguardia attualmente disponibile sul mercato.

L'incontro tra New Lab e Durst Rho P10 è avvenuto alla recente Drupa. Una delegazione aziendale si è recata appositamente a Düsseldorf per non perdere la presentazione in anteprima europea della nuova stampante sviluppata dall'avanzatissimo Centro di Ricerca Durst. Già il primo impatto è stato assolutamente positivo: “Non credevo che la qualità di stampa di un sistema digitale large format potesse arrivare a questi livelli. Con P10 è stata raggiunta una definizione che mi piace chiamare 'a tono continuo'. Vale a dire che l'immagine è omogenea e che a occhio nudo non è possibile percepire quel fastidioso effetto puntinato” - aggiunge Goffi.

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