Panel Osi: segnali positivi, ma ancora troppe incertezze

I risultati dell’indagine congiunturale Osi sul primo semestre 2019 mostrano un’industria grafica non priva di risorse, ma sempre gravata dalla…

I risultati dell’indagine congiunturale Osi sul primo semestre 2019 mostrano un’industria grafica non priva di risorse, ma sempre gravata dalla stagnazione dei consumi, della pubblicità e dal declino della domanda estera. Il settore cartotecnico trasformatore, ancora una volta, si difende bene e chiude un semestre di segno positivo anche grazie al commercio transnazionale.

Margherita Baroni

Nel secondo trimestre dell’anno in corso sembra migliorare l’andamento del settore grafico e del settore cartotecnico in Italia. A dircelo è la consueta Indagine Osi (Osservatorio Stampa ed Imballaggio), rilasciata dal Centro Studi Assografici e riferita al primo semestre del 2019 e alle previsioni sul trimestre successivo. In effetti, a leggere i risultati in dettaglio, emerge che dopo un inizio decisamente negativo, il settore grafico ha chiuso il secondo trimestre 2019 con dati in miglioramento: un calo tendenziale moderato della produzione e una discreta ripresa del fatturato. Bisogna dire però che nei primi sei mesi del 2019, sui primi sei mesi 2018, la produzione resta in calo del 5,2%, mentre il fatturato diminuisce del 3,2%. A livello produttivo, nei primi sei mesi 2019, soffrono soprattutto gli stampati pubblicitari e commerciali e la modulistica; meno peggio l’area grafico-editoriale. Il quadro negativo del primo semestre 2019 è connesso anche alla flessione della domanda estera: l’export in valore del settore grafico cala del 12,2% nel secondo trimestre 2019, che porta a -16,4% il primo semestre 2019.

Se il settore grafico migliora, ma soffre comunque di mali ormai cronici, il settore cartotecnico trasformatore dimostra una ripresa più netta e sicura. Dopo un primo trimestre 2019 iniziato in negativo, a causa del rallentamento macroeconomico nazionale ed europeo, la produzione del settore cartotecnico trasformatore nel secondo trimestre 2019 migliora il trend e il fatturato accentua la dinamica positiva (+3,4% sul secondo trimestre 2018). Considerando il primo semestre 2019 sul primo semestre 2018, la produzione del comparto resta in lieve calo dello 0,7%, mentre il volume d’affari cresce del 2,8%. Anche le esportazioni in valore del settore nel secondo trimestre 2019 accelerano (+3,7%), per cui l’incremento complessivo del primo semestre 2019 è del 3,5%.

Sul fronte delle previsioni le imprese grafiche del Panel Osi stimano per il terzo trimestre 2019 un miglioramento rispetto alla precedente indagine e sono ottimiste su produzione, fatturato e ordini esteri. Sono negativi invece i giudizi sul fronte degli ordini interni. Di contro le imprese cartotecniche trasformatrici valutano il terzo trimestre 2019 in leggero peggioramento: sono infatti moderatamente negative le previsioni su produzione, fatturato e ordini interni, mentre gli ordini esteri sono valutati stabili.

Più aziende grafiche aumentano il fatturato…

Dopo l’intensa flessione tendenziale del primo trimestre 2019, nel secondo trimestre 2019 il fatturato delle aziende grafiche del Panel Osi presenta una discreta crescita (+1,5%) rispetto al secondo trimestre 2018. Nel complesso il giro d’affari nel primo semestre 2019 resta però in calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo 2018. A livello di singola impresa nel secondo trimestre 2019 prevalgono i risultati positivi: il 71% delle aziende del Panel Osi aumenta infatti il fatturato, in media del 5,8%, a fronte di un 29% di imprese che lo riduce, mediamente del 7,8%.

… ma la produzione rimane bassa

Nel secondo trimestre 2019 la produzione del settore grafico, dopo la forte diminuzione del primo trimestre 2019, ha un calo più moderato del 2,2% rispetto al secondo trimestre 2018, per la riduzione della grafica editoriale (-4%), a fronte di un calo più lieve della grafica pubblicitaria e commerciale (-0,8%). Confrontando i primi 6 mesi 2019 con lo stesso periodo 2018, si nota che la produzione del settore grafico continua comunque a registrare, secondo l’Istat, una diminuzione del 5,2%, determinata dalla flessione della grafica pubblicitaria e commerciale (-9,6%), a fronte di una modesta diminuzione della grafica editoriale (-2,8%). Nell’area grafica editoriale, nel primo semestre 2019, il calo produttivo tendenziale è più intenso per le riviste (-3,9%) e più moderato per i libri (-2,3%). Nell’area grafica pubblicitaria e commerciale, nello stesso periodo, la flessione tendenziale della produzione di stampati pubblicitari e commerciali resta significativa (-9,4), così come quella della modulistica (-15,6%).

L’adv impantanata nella stagnazione dell’economia nazionale

Per quanto riguarda la pubblicità i dati di Nielsen sul primo semestre 2019 risentono della stagnazione dell’economia italiana che si inserisce in un contesto di crescita rallentata anche dell’Eurozona. L’andamento particolarmente negativo di giugno 2019 porta quindi gli investimenti pubblicitari nazionali in diminuzione dell’1,3%, rispetto al primo semestre 2018; ma la flessione risulterebbe decisamente più intensa (-5,7%) se si escludesse il “Web and social” advertising. A livello di singolo mezzo, vanno peggio proprio i media che hanno un’influenza diretta sulla produzione grafica: in particolare la pubblicità sulla stampa resta in flessione tendenziale dell’11,9% (per il -10,1% sui quotidiani ed il -14,7% sui periodici), così come diminuisce quella sulle affissioni (-6,2%) e in direct mail (-2,6%).

Il commercio estero sempre in forte crisi

Un elemento negativo per il settore grafico nella prima parte del 2019 resta la domanda estera: dopo un primo trimestre 2019 in forte flessione, l’export in valore del comparto, sulla base dei dati Istat, cala infatti del 12,2%, nel secondo trimestre 2019 rispetto al secondo trimestre 2018, interessando i principali prodotti stampati. Osservando i primi sei mesi 2019, le esportazioni in valore del settore grafico hanno una diminuzione complessiva del 16,4%, rispetto ai primi 6 mesi 2018. Le esportazioni dei principali prodotti sono tutti in calo: mentre nel caso dei libri è limitato (-1,4%), è decisamente più intenso nel caso degli gli stampati pubblicitari e commerciali (-20,3%) e delle riviste (-38,3%). Dopo la crescita tendenziale del primo

trimestre 2019, nel secondo trimestre 2019 l’import in valore del settore grafico ha una diminuzione dell’8,4% rispetto al corrispondente periodo 2018; considerando i primi 6 mesi 2019 le importazioni di

stampati diminuiscono del 3,1% sull’analogo periodo 2018, per la flessione dell’import degli stampati pubblicitari e commerciali (-26,6%), a fronte dell’incremento del valore dell’import delle riviste (+1,7%) e soprattutto dei libri (+19,8%).

Le aziende cartotecniche trasformatrici rinvigoriscono il giro d’affari

Nel secondo trimestre 2019 il fatturato delle aziende cartotecniche trasformatrici del Panel Osi, dopo la discreta crescita del primo trimestre 2019, accelera la dinamica positiva con un +3,4% rispetto al secondo trimestre 2018. Il primo semestre 2019 si chiude quindi in positivo, con un aumento del giro d’affari del 2,8% sul primo semestre 2018. Analizzando il comportamento delle singole imprese, nel secondo trimestre 2019 prevalgono i casi (54%) in cui vi è una crescita del giro d’affari, in media del 7,7%, a fronte di un simile 46% di imprese che subisce una diminuzione del fatturato, mediamente del 7,7%.

Ripresa moderata della produzione

La produzione del settore cartotecnico trasformatore accelera moderatamente il ritmo di crescita nel secondo trimestre 2019 rispetto all’inizio dell’anno, per cui, nei primi sei mesi 2019 sullo stesso periodo 2018, si attenua la diminuzione produttiva complessiva al -0,7%. Nello specifico la produzione di imballaggio in carta, cartone e flessibile diminuisce dello 0,6%, a fronte di un calo produttivo più intenso della cartotecnica (-2%). Con riferimento ai segmenti di attività, il Gifco (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato) comunica per i primi sei mesi 2019 una diminuzione tendenziale dell’1,5% della produzione in tonnellate di cartone ondulato, un dato meno negativo rispetto a quello dei primi tre mesi dell’anno.

Il Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), sulla base dei dati Istat, dopo la lieve crescita nel primo trimestre 2019, segnala nel secondo trimestre 2019 un incremento produttivo più intenso del 3%, per cui il primo semestre 2019 si chiude con un +1,7% sul primo semestre 2018.

Favorevole anche il trend per il Gipsac (Gruppo Italiano Produttori Sacchi Carta) che vede un secondo trimestre 2019 su livelli leggermente più favorevoli del primo trimestre; nel primo semestre 2019, si osserva quindi un incremento del 3% del numero di sacchi venduti, sullo stesso periodo 2018; la tendenza è positiva in quasi tutti i principali segmenti della domanda (costruzioni, mangimi, chimici e fertilizzanti), con l’eccezione negativa degli alimentari. Resta in sviluppo, fra i segmenti dell’imballaggio, il Giflex (Gruppo Imballaggio Flessibile) che stima nel primo semestre 2019 un aumento tendenziale della produzione intorno al 3%, per il trend di migliore crescita del secondo trimestre 2019 rispetto a quello del primo trimestre, comunque già positivo. Venendo al comparto della cartotecnica, rallenta e arretra nel secondo trimestre 2019 (-4%) la produzione delle carte trattate per uso industriale, portando leggermente in negativo il risultato tendenziale dei primi sei mesi 2019 al -0,2%; ancora in calo invece la produzione di buste da lettera (-2,9% nel secondo trimestre 2019, -9,5% nel primo semestre 2019), in sintonia con l’arretramento del direct mail.

Domanda estera sostenuta

A livello macro, in termini di produzione industriale, nei primi sei mesi 2019 resta debole il trend dell’industria manifatturiera italiana. Osservando i comparti trainanti per il settore cartotecnico trasformatore, quello food&beverage mostra una favorevole crescita della produzione (+2,2%) mentre la farmaceutica resta leggermente indietro (-0,3%) rispetto a livelli 2018 che però erano stati elevati. Sulla base delle indicazioni di Cosmetica Italia, anche la cosmetica-profumeria ha una buona crescita nel periodo considerato (stimabile intorno al 3%), per il trend dell’export che resta decisamente favorevole.

La crescita del giro d’affari del settore cartotecnico trasformatore nella prima parte del 2019 si conferma in sintonia con quella della domanda estera, ovvero su ritmi sostenuti. L’export in valore del comparto, dopo l’incremento tendenziale del primo trimestre 2019, accelera del +3,7% nel secondo trimestre per cui, osservando i primi sei mesi 2019, la crescita risulta del 3,5% sui primi sei mesi 2018. Considerando i principali prodotti, nel primo semestre 2019 si rileva il buon incremento tendenziale dell’export in valore di scatole, sacchi e imballaggi vari in carta e cartone (+3,8%), simile a quello degli articoli igienici e sanitari (+3,6%); in crescita anche le esportazioni di etichette (+2,9%) e articoli per scuola, ufficio e cartoleria (+15,2%). Cala invece l’export in valore di tubi di cartone (-3,2%) e carte da parati (-7,7%) e c’è una flessione per le esportazioni di prodotti cartotecnici per corrispondenza (-22,7%).

Passando all’import in valore dei prodotti della cartotecnica trasformazione, nel secondo trimestre 2019 si osserva un’accelerazione tendenziale (+6,6%), per cui complessivamente il risultato dei primi sei mesi dell’anno in corso, rispetto ai primi sei mesi 2018, si colloca al +3,6%. In particolare, le importazioni in valore di scatole, sacchi ed imballaggi vari in carta e cartone calano dell’1,5%, mentre è a due cifre l’incremento dell’import di articoli igienici e sanitari (+16,7%).

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